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L’illusione viaggiante vuole sbalordire Firenze, ecco il festival del circo

Gabriele Rizza
L’illusione viaggiante vuole sbalordire Firenze, ecco il festival del circo

Si parte con la Ballata d’autunno del Teatro nelle Foglie, quindi la scatola magica dei Samovar e il gran finale con Tangram e l’Uomo Calamita

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Il circo è morto, viva il circo. Che diventa nuovo e fantastico. Non più solo clown, domatori, trapezisti e bestie feroci. Ma se lo stile e i protagonisti cambiano l’atmosfera resiste. Col suo tocco di romanticismo artigianale. Il circo si modifica e diventa una “rappresentazione” più che una “esibizione” .

Sempre sorprendente. Che trova nel Cirque du Soleil la sua punta di diamante. Pur così rinnovato, il vecchio spettacolo viaggiante, continua a distillare l’illusione. Prova ne è il “Cirk Fatastik! ”, la rassegna giunta alla quindicesima edizione che fino al 22 settembre porta a Firenze, il meglio del circo contemporaneo, gruppi e solisti provenienti da tutto i mondo, pronti ad aprire la loro valigia dei sogni. Che, come di consueto, trova ospitalità alle Cascine, nel Piazzale del Re, en plein air o sotto i due tendoni tirati su per l’occasione: come di consueto alle esibizioni alternando laboratori, dimostrazioni, spazi interattivi per adulti e bambini, seminari, concerti, proiezioni (uno vero show cinematografico quello di Raffaele de Ritis che ha assemblato una serie di rari filmati circensi) e ancora reading, incontri, presentazioni editoriali ma anche djset, mercatini artigianali e stand gastronomici.

Alla fine, come sempre, la differenza la fanno gli artisti, con la loro poetica, le loro visioni armoniche e dissonanti, i loro surreali e ironici punti di vista, i loro numeri, che stavolta trovano nel tema dell’Acqua il loro comune denominatore. Una cascata coi colori dell’arcobaleno dove si fondono il teatro d’ombre e quello di narrazione, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la clownerie, la magia, la giocoleria, la psichedelia, i burattini, il funambolismo, la prestidigitazione, l’improvvisazione, il rapporto col pubblico e via elencando.

Fra i tanti ricordiamo il Teatro nelle Foglie che inaugura la kermesse con la multidisciplinare “Ballata d’Autunno”, il Teatro Ambulante dei Samovar (una scatola magica che si trasforma in una sala teatrale attrezzata), le acrobazie mozzafiato di “Immaginaria” , la compagnia Nairossi, il “Tangram” di Sing&Casadio che ridisegna i confini tra danza, nuovo circo e teatro fisico, per finire con l’ “Uomo Calamita” che rappresenta il punto d’arrivo del work in progress lanciato nella passata edizione e che sarà presentato in dicembre a Roma in anteprima. —
 

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