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Paul McCartney fa il nonno e racconta storie ai nipoti
LONDRA. Sir James Paul McCartney nato a Liverpool il 18 giugno 1942, è uno dei musicisti più famosi del mondo. Ma è anche il felice nonno di otto nipoti, sei ragazzi e due ragazze ora tra i 7 e i 20 anni, avuti dalle figlie Mary e Stella. E se avere un nonno come il “Macca” è certamente speciale – immaginate le ninnenanne che può aver cantato per i piccoli – ora diventa ancora più speciale con l’arrivo in libreria del suo libro per bambini “Hey Grandude!” (diventato “Che storia, nonno!” nella traduzione italiana portata in libreria da Harper Collins).
Un album illustrato di 32 pagine che trasporta i giovanissimi lettori nel mondo di un nonno che fa vivere ai nipotini un’avventura più fantastica dell’altra, passando dalla cavalcata su pesci volanti all’incontro con mandrie imbufalite. Il titolo originale inglese del libro, che richiama una delle canzoni più famose dei Beatles, “Hey, Jude”, in realtà nasce dal soprannome che l’icona dei Beatles si è visto affibbiare in famiglia. «Uno dei miei nipoti che mi aveva sempre chiamato Grandad – ha raccontato McCartney in un’intervista alla Bbc – un giorno confondendosi si è rivolto a me chiamandomi Grandude, quasi inciampando nelle sue stesse parole. Da allora sono diventato Grandude per tutti». Ed è proprio il magico nonno Grandude, sorta di hippie formato senior, sempre con la bussola in tasca, il personaggio centrale del libro piacevolmente illustrato da Kathryn Durst che rende omaggio al rapporto inimitabile che si instaura tra nonni e nipoti. Il cantante ha immaginato il suo fantastico nonno come un personaggio un po’ eccentrico, barba e capelli bianchi legati a codino, in tasca una bussola magica che quando viene sfregata trasporta tutti in mondi di fantasia, dove, magari, bisogna salvarsi da una valanga mentre si sta facendo un picnic in montagna, o affrontare un esercito di granchi mentre ci si trova su una spiaggia tropicale.
Il Magical Myster Tour formato famiglia è servito.
Jeanne Perego
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