Gioco
Insegnò l’italiano agli italiani Manzi, il “maestro” torna in tv
«Non è mai troppo tardi” fu un format di enorme successo negli anni Sessanta Su Raistoria un miniciclo di sei puntate tra lezioni, curiosità e immagini d’archivio
BOLOGNA. Un messaggio che non invecchia, anzi forse è ancora più attuale oggi che in passato. L'insegnamento di Alberto Manzi, il maestro di “'Non è mai troppo tardI”, torna in televisione in una miniserie di sei puntate che sarà trasmessa a partire da lunedì prossimo, 16 settembre da Rai Scuola, sul canale 146 del digitale terrestre.
«Alberto Manzi - L'attualità di un maestro» è un ciclo di pillole da quindici-diciotto minuti ciascuna realizzate nel centro di documentazione e archivio intitolato a Manzi e ospitato dal 2007 nella sede dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna, con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, della Rai e del dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna.
A condurre il programma è la responsabile del Centro, Alessandra Falconi, con il contributo dell'illustratore Alessandro Sanna e di esperti come il filosofo Telmo Pievani, la ricercatrice del Crn, Maria Arcà (che con Manzi ha lavorato a lungo), dell'antropologo Marco Aime e del geografo Riccardo Morri.
«Manzi resta uno dei grandi riferimenti della pedagogia nazionale», ha ricordato la Falconi: «Negli anni Ottanta, inoltre, ebbe l'idea geniale di utilizzare la televisione per fare formazione agli insegnanti». E proprio da quella intuizione ha preso vita questa produzione: «Se almeno una maestra, guardando le puntate, vi troverà una grande passione e vedrà i bambini come un'opportunità, avremo centrato l'obiettivo», ha aggiunto Falconi. Alla presentazione a Bologna ha partecipato anche il figlio, Massimo Manzi: «Mio padre avrebbe apprezzato, perché ancora una volta il Centro che porta il suo nome si dimostra non un archivio, ma un laboratorio». «Osservare, guardare e ascoltare: su questo il maestro Manzi basava il suo innovativo metodo pedagogico, che puntava a valorizzare lo sviluppo e la crescita intellettuale dei suoi allievi». Un metodo innovativo ancora attuale: così Simonetta Saliera ,presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, ha voluto ricordare la figura del maestro citando una delle sue frasi simbolo: «Non lasciatevi mai addomesticare, ma siate sempre padroni di voi stessi».
Al celebre maestro è stato dedicato il ciclo televisivo di sei puntate che Rai Cultura e Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna hanno co-prodotto per riproporre alle scuole italiane l’approccio didattico del maestro che insegnò l’italiano agli italiani. Gianfranco Noferi, vicedirettore Rai cultura e responsabile Rai scuolam ha voluto sottolineare il ruolo del servizio pubblico nel promuovere l’iniziativa, aggiungendo che l’approccio del maestro ha ancora molto da insegnare al nostro tempo, oggi più che mai artificiale e virtuale.
Inoltre, continua il vicedirettore Rai Cultura, «ciò che interessava soprattutto Manzi era che il bambino ponesse domande giuste, senza fossilizzarsi troppo su una risposta giusta o sbagliata. Abbiamo molto da imparare da questo metodo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
