Il Tirreno

red carpet 

Titoli di coda a suon di rock con Jagger e Sutherland

Michele Bugliari

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Titoli di coda rock per la Mostra del Cinema. Dopo Roger Waters, arriva Mick Jagger per accompagnare il film di chiusura, “The Burnt Orange Heresy” di Giuseppe Capotondi, girato sul lago di Como, in cui recita accanto a Claes Bang, Elizabeth Debicki e a Donald Sutherland. Lo storico frontman dei Rolling Stones ha incrociatoi giovani che manifestavano sul red carpet ed è entrato nel tema della protesta: «Mi fa piacere che lo stiano facendo perché quei giovani sono quelli che dovranno ereditare il pianeta. Siamo in una situazione molto difficile, in particolare negli Usa dove tutti i controlli ambientali degli ultimi 10 anni sono stati rimossi dall’attuale amministrazione. Mi fa piacere che le persone siano così preoccupate da protestare ovunque. Quindi, li supporto assolutamente». Incassa il sostegno di Sutherland: «Mick ha ragione. Le riforme di Obama, appena sufficienti, sono state distrutte da Trump e lo stesso sta succedendo in Inghilterra e in Brasile. Alla mia età, 84 anni, si capisce che è necessario fare qualcosa per lasciare un mondo diverso ai nostri nipoti».

Con “The Burnt Orange Heresy” si è chiuso un cerchio, cominciato all’apertura della Mostra con “La vérité” di Kore-eda Hirokazu sul tema della menzogna e di ciò che è diverso da quello che sembra. —



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