Il Tirreno

FIRENZE 

Il festival jazz nel quartiere più cool Oltrarno, 40 concerti di alto livello con Kinkajous, Mark Lettieria e Marc Ribot

Gabriele Rizza

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Il jazz contemporaneo sbarca a Firenze e invade l'Oltrarno. I numeri lo confermano: dal 10 al 15 settembre, più di 40 appuntamenti fra giardini, piazze, club, suggestive location di un quartiere che “Lonely Planet” ha rubricato come una delle “zone più cool del pianeta”. Sotto la direzione artistica di Enrico Romero questa edizione del Firenze Jazz Festival, si caratterizza per il legame tra tradizione e sperimentazione sonora in contesti esclusivi, partendo dal main stage in Piazza del Carmine, destinato agli ospiti internazionali. «Ma più di un festival – sottolinea Romero – è un laboratorio culturale che riunisce un'intera comunità che ruota intorno a realtà affermate sul territorio e grandi festival internazionali: dallo storico 'Settembre in piazza della Passera' all’Edinburgh Jazz & Blues Festival fino alle collaborazioni con Musicus Concentus, Music Pool e Jazz:Re:Found». In esclusiva italiana arrivano dalla Gran Bretagna i Kinkajous che presentano dal vivo il loro album d’esordio “Hidden Lines”, Moses Boyd, batterista, compositore, produttore uno degli artisti di punta della nuova scena jazz londinese, col suo progetto “Exodus”, più due band scozzesi: gli Strata, sestetto capitanato dal percussionista Graham Costello, e gli Aku, un trio protagonista di un mix di doom-jazz, rock-noise, afrobeat e hip hop.

Direttamente dagli Usai è atteso uno dei migliori chitarristi in circolazione, il texano Mark Lettieria che se la vedrà, in un ideale confronto artistico, con un altro fuoriclasse della chitarra come Marc Ribot, che presenta il suo nuovo album “Songs of Resistance”, jazz ibrido, tra folk e country, con al centro della scena i diritti civili, colorandosi di attivismo sociale, antifascismo ed ecologia. E ancora Paolo Angeli, con la sua chitarra sarda modificata e trasformata in violoncello, reduce da tour internazionali che lo ha visto trionfare alla Carnegie Hall di New York, che propone il suo nuovo lavoro “22:22 Free Radiohead”, l’Horn Trio di Federica Michisanti, Enrico Merlin che presenta il suo monumentale lavoro su Miles Davis, Dario Cecchini, Fabio Morgera, Jesper Bodilsen, Nico Gori, PierFunk, Pisti, Roberto Gatto, Robin Eubanks, Emanuele Cisi, Franco Santarnecchi. Infine i due progetti speciali, prodotti per l’occasione, dedicati al batterista Art Blakey, nel centenario della nascita: 15 musicisti italiani e stranieri daranno vita al progetto “The Big Beat” in programma in piazza della Passera. —

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