Gioco
Da Gong Li alla baby Eliza Sul red carpet sfilano donne
È la giornata delle donne al Lido, donne adulte o adolescenti fragili come la ragazzina australiana di “Babytheeth” di Shannon Murphy, seconda regista in concorso. Milla è una sedicenne gravemente ammalata che si lega a un piccolo spacciatore di quartiere, Moses, 23 anni buttati al vento, che però la ragazzina vede come un’occasione di vitalità ultima. Sguardo intenso, freschezza di modi, la giovane attrice Eliza Scanlen passa da una parrucca all’altra con naturalezza: «Milla vive in una famiglia disfunzionale dove probabilmente è la persona più matura, in cui i genitori non riescono ad affrontare la sua situazione». La giovane attrice è al suo primo film, altra esperienza rispetto a Gong Li, alla quarta presenza veneziana. Ci sono, poi, le donne simbolo. Come Tedy Ursuleanu che porta i segni di una tragedia figlia della corruzione e delle connivenze. C’era anche lei il 15 ottobre del 2015 nella discoteca di Bucarest “Colectiv”, devastata da un incendio. —
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