Il Tirreno

ENOLOGIA 

Chianti, nuove regole sul residuo zuccherino «Ora più competitivi»

1 MINUTI DI LETTURA





Un cambiamento importante, che permetterà alle aziende di adeguarsi alle normative europee e produrre vini di alta qualità e allo stesso tempo in grado di venire maggiormente incontro ai gusti dei mercati stranieri, soprattutto statunitensi, sudamericani e orientali. E’ l’obiettivo della modifica sulle caratteristiche al consumo del disciplinare del Vino Chianti Docg pubblicata sullaGazzetta Ufficiale dell'8 agosto 2019. La modifica interessa il residuo zuccherino massimo e arriva dopo un lungo lavoro di istruttoria che ha visto in prima fila il Consorzio Vino Chianti come portavoce delle aziende toscane. Un processo di riqualificazione e riposizionamento sui mercati internazionali che segue la tendenza manifestata già da altre denominazioni in Europa. «Dopo un lungo lavoro, il Ministero ha approvato la richiesta di modifica del disciplinare - spiega il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi - un processo di adeguamento alle normative europee che garantisce maggiore competitività e una maggiore capacità del vino Chianti di allinearsi ai gusti dei consumatori che si modificano nel tempo. Ciò permetterà alle aziende interessate di poter presentare dei vini secchi, sempre di altissima qualità ma più graditi al palato dai mercati prevalentemente orientali e americani. Un passaggio atteso da tante aziende». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web