Il Tirreno

Frutta da indossare e calasole in spiaggia al sapore di quinoa

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Un’estate alla frutta quella appena trascorsa. Non solo nel piatto ma addosso. Un’estate coloratissima e dalle stampe macro che si sono spostate dagli abiti agli accessori tempestati di paillettes e Swarovski iridescenti.

Ciliegie, arance e perfino cocomeri stampati sui costumi ma anche sulle camicie e le magliette (da uomo). Paesaggi hawaiani sui reggiseni da pin up e sulle camicie indossate per arrivare in spiaggia come nei migliori anni Ottanta. E ora che l’estate sta finendo tornano in mente le ciabattone di plastica monopezzo Obag, coloratissime e fluo – a fare pendant con le unghie ricostruite – e (dis) abbinate alle borse intrecciate non più maxi e meglio se acquistate al mercatino dell’usato o regalate insieme alle creme solari. Stile pic nic da portare con sé anche al calasole, da gustarsi sempre più rigorosamente sulla spiaggia, a due passi dalle onde, e seduti sulla stuoia. Un calice di vino – biodinamico – sushi (ma di verdure), polpettine mignon di melanzane e menta e insalate tutt’altro che verdi. Perché – diciamolo – senza citare cous cous e quinoa è vietato parlare di estate 2019. —

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