Il Tirreno

la mostra 

Fiori, essenze e vimini

Fiori, essenze e vimini

Lussuosi e artistici i giardini rari che curano la mente 

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FORTE DEI MARMI. Fiori e piante “terapeutici”, rigeneranti, petali anti e bulbi anti stress. E, ovvio, giardini di lusso, in vimini e legno, costellati di oggetti di design. Come potrebbero non esserlo quelli che da ieri popolano piazza Dante a Forte dei Marmi per la quinta edizione di EvergreenForte, la mostra mercato di rarità botaniche e arredi artistici per verande e giardini d’inverno e dedicata alle rarità florovivaistiche in programma fino a domani.

Fra gli espositori anche un ospite molto ricercato: il siciliano Giampietro Petiet che delizierà gli ospiti con una straordinaria nonché esclusiva rappresentanza di plumerie. . Fra le particolarità, oltre alle plumerie di Petiet, il grande “giardino dimenticato” allestito nel corridoio centrale di piazza Dante Alighieri che ospiterà l’anteprima delle bellissime piante acquatiche del vivaio Menyanthes.

Oggi la kermesse entra nel vivo con tre incontri letterari. Infatti Evergreen oggi inaugura il “giardino delle lettere” dove gli ospiti potranno dialogare con gli autori. Si parte alle ore 11 con la presentazione del libro “Giardino, prenditi cura di me” di Monica Botta, architetto paesaggista attualmente direttrice tecnica del corso di Therapeutic Landscape Design al Politecnico di Milano. Alle 11. 45 Cristina Mostosi racconta del suo spazio verde “Le Iris di Trebecco”, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo di suo padre, è riuscita a trasformare da luogo di memorie in instancabile ed appassionata opera di divulgazione e, forse, nel mestiere della sua vita. Infine, alle 17 Claudio Baldazzi presenta il libro “Il giardino pigro”. Perito Agrario, fin da bambino Baldazzi coltiva piante e fiori. Da qualche anno apre le porte del suo polmone fiorito che è stato definito dalla stampa inglese del settore come uno dei giardini privati più belli d’Italia. Quello dei giardini terapeutici di cui parlerà Monica Botta è ormai un argomento di grande attualità, una realtà in molti parchi pubblici italiani a cui è dedicata la questa edizione. «Abbiamo dedicato questa edizione ai giardini terapeutici in quanto sappiamo che un giardino, al pari della musica, può trasmettere sensazioni anche solo attraverso i suoi suoni e profumi è in grado di regalare concrete positività – spiega Antonella Tonini, anima della manifestazione – Nella realizzazione di questo emozionante percorso tra i giardini di terapia i paesaggisti sono stati coadiuvati dagli stessi vivaisti, che della cura della natura hanno fatto il loro stile di vita. Hanno dato una mano anche alcuni espositori del settore arredamento completando gli allestimenti per dare la possibilità di godere al meglio del percorso sensoriale tattile/olfattivo».

Saranno numerose le rarità portate in Versilia dai 25 vivaisti selezionati: da sottolineare le iris nane o barbate del vivaio “L'insolito giardino” di Laura Buonadonna e “Le iris di Trebecco” di Cristina Mostosi, le buddlejia (vivaio Petreti) e le hydrangea paniculata (vivaio Petreti), le camelie gialle (vivaio Giusti), le tropicali insolite (vivaio Corazza), le begonie da foglia e graminacee (vivaio “Un quadrato di giardino”), le perenni da sole e ombra (vivaio “I giardini dell'indaco), i bonsai di Enzo Ferrari “Mugo” dalla Svizzera, la meravigliosa collezione di orchidee di Adriano Corazza da Brescia e il famoso Giampietro Petiet con la sua straordinaria produzione di plumerie, pianta tipica del clima tropicale. «La natura riesce ad influenzare il corpo e la mente - dicono da Evergreen - fino ad aiutarli nei loro processi di guarigione con risultati sorprendenti, e questi benefici possono addirittura moltiplicarsi nel caso in cui sia possibile interagire direttamente con un piccolo spazio verde, inteso come luogo di cui fare parte attraverso la sua cura e coltivazione». —



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