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Un festival per la mente Incontri per riflettere

Un festival per la mente Incontri per riflettere

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SARZANA. Apre oggi, venerdì 30 agosto, alle 17.30 in piazza Matteotti la XVI edizione del Festival della Mente di Sarzana. L’apertura è affidata alla lezione magistrale di Amalia Ercoli Finzi, che da oltre venticinque anni si occupa di dinamica del volo spaziale e progettazione di missioni spaziali. L’ingegnere aerospaziale, medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per meriti scientifici, inaugura questa edizione del festival incentrata sul tema del futuro. Ercoli Finzi nella lectio, aperta gratuitamente al pubblico, “L’esplorazione spaziale: oggi, domani e… dopodomani” ricorderà che, per svelare i segreti di mondi tanto lontani da essere fino ad ora considerati irraggiungibili, servono una tecnologia esasperata, lunghi tempi di progettazione e realizzazione, finanziamenti ingenti, ma anche menti visionarie.. Come sarebbe la Terra senza la nostra pervasiva presenza? Deforestazione, urbanizzazione selvaggia, inquinamento e sfruttamento indiscriminato delle risorse non si fermano perché sono alimentati dai nostri attuali modelli di sviluppo e di consumo. Su questo rifletterà il filosofo della scienza Telmo Pievani alle ore 19 al Canale Lunense nel suo incontro “E lo chiamavano sapiens”.

Alla stessa ora al Teatro degli Impavidi Masha Gessen, una tra le giornaliste più brillanti sulla scena internazionale e attivista Lgbt, nell’incontro “Il futuro è storia”, con lo scrittore Wlodek Goldkorn, racconta la nuova Russia.

Alle 21 Figurini, in piazza d’Armi Fortezza Firmafede. L’estrosa formazione di fiati e percussioni Bandakadabra si cimenta in uno spettacolo comico-teatral-musicale dai toni vagamente surreali e dadaisti. Alle 21.15 al Teatro degli Impavidi Beatrice Venezi, una delle direttrici d’orchestra più giovani in Europa e l’attore Gioele Dix, insieme ai Solisti di Milano Classica, confrontano i loro artisti più amati e provano a immaginare un futuro per il loro mestiere in “Il tempo che non c’è”.

La prima giornata del festival si conclude alle 23.15 in piazza Matteotti con la prima delle tre lezioni dello storico Alessandro Barbero su Le rivolte popolari del Medioevo. —
 

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