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«Live», un occhio ai bambini Il cibo in mensa e gli zainetti

Denis Artioli

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Un’inchiesta sul cibo fornito ai bambini nelle mense scolastiche e un decalogo su come scegliere con attenzione lo zainetto. Alla vigilia del ritorno sui banchi, “Live”, il mensile del gruppo Gedi per una vita sana «grazie a quello che davvero dice la scienza» (in edicola giovedì 29 agosto in abbinamento con questo giornale a 0,50 euro oltre il prezzo del quotidiano), fornisce indicazioni utili alle famiglie per prepararsi al nuovo anno scolastico dei propri figli.

La mensa, in particolare, rappresenta sempre un capitolo molto delicato della vita del bambino a scuola. «La ristorazione scolastica è una parte importante della giornata alimentare, i genitori devono essere presenti e avere un atteggiamento vigile, ma positivo» dice Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità Operativa di Educazione alimentare dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Come? Verificando, spiega l’esperto, che la proposta sia adeguata e il menù rispettato: «Il pasto deve diventare un momento di educazione e promozione della salute, non limitarsi a fornire energie giorno per giorno», raccomanda.

Ma questo mese, la copertina del periodico diretto da Daniela Minerva, è dedicata anche a un altro tema importante, e spesso sottovalutato: vale a dire, come difendersi dai veleni che possono essere presenti nelle nostre abitazioni (sostanze chimiche, radon, muffe, polveri sottili). Su “Live” si trovano consigli e suggerimenti degli esperti su come intervenire. Tra i temi legati all’attualità stagionale, “Live” propone un approfondimento sulla vendemmia e sulle regole del bere sano. Andrea Grignaffini, curatore enologo de “Le Guide” de L’Espresso, parla di quale ricchezza disponga l’Italia con quel «mondo straordinariamente sfaccettato rappresentato da un insieme di vitigni, denominazioni, sottodenominazioni che se, a prima vista possono risultare complesse, rappresentano un unicum mondiale».

Ma “Live” non finisce qui e, tra gli altri servizi, i lettori potranno trovare anche una bella intervista a Francesco Moser che racconta sé stesso e come si mantiene in forma e l’intervento di un docente dell’Università di Siena che spiega perché i pediatri non sono molto d’accordo sull’utilizzo di strumenti tecnologici per controllare i bambini. —



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