Toscana
Rinascimento in musica a Firenze
Si parte con il gruppo Stranearmonie alle Murate
FIRENZE. Torna a Firenze per il terzo anno, da oggi, martedì 27 agosto, al 12 settembre, “Floremus” , la rassegna dedicata alla musica rinascimentale organizzata dall’associazione L’Homme armé, il cui ensemble è diretto da Fabio Lombardo. L’iniziativa è volta a riscoprire un repertorio inedito, o comunque poco divulgato, spesso trascritto direttamente dai manoscritti. Si tratta del primo festival dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento, che si tiene proprio nella città «che ha maggiormente influito sulla cultura rinascimentale» , sottolineano gli organizzatori. Perché se è vero che sappiamo che della nascita del melodramma avvenuta a Firenze nel Seicento, pochi ne conoscono la lunga gestazione che qui ha trovato un vero terreno di elezione. La terza edizione di “Floremus”, avrà un focus legato a tre importanti ricorrenze, ruotanti sul numero 500: il cinquecentenario della morte di Leonardo e al contempo i 500 anni della nascita di Cosimo I, primo granduca di Toscana, e di Caterina de’ Medici, poi diventata regina di Francia come moglie di Enrico II. Il cartellone si dipana fra concerti affidati a interpreti di livello internazionale (come il francese Doulce Memoire, l’elvetico Sollazzo Ensemble o l’European Lute Quartet), appuntamenti a carattere didattico divulgativo e un corso interamente dedicato al repertorio rinascimentale. L’apertura del festival, questa sera alle Murate, vede protagonista il gruppo Stranearmonie che, diretto da Rosanna Bertini, declina una panoramica sulla forma del madrigale dal titolo “Zefiro torna” .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google