Toscana
Cinquanta incidenti noti, molti nascosti, ops, mi è scappato il missile nucleare
Altro che sicurezza e affidabilità: nel 1958 il pilota di un Boeing B47 innescò per sbaglio una bomba
Questa storia è stata tratta dal “Blog dell’impossibile” di Luciano Donzella, giornalista e narratore, pubblicato su www.artedirealizzarelimpossibile.com/blog e anche sul profilo Facebook dell’autore.
I Paesi che hanno un arsenale nucleare non perdono occasione per rassicurarci su sicurezza e affidabilità.
Eppure dal 1945 si sono verificati con certezza almeno cinquanta incidenti con ordigni atomici, questo senza contare i casi tenuti nascosti, che potrebbero essere molti di più. Un’ipotesi preoccupante.
11 marzo 1958. Nell'ambito di un addestramento segreto un Boeing B47 trasporta armamenti nucleari nei cieli degli Stati Uniti. Il capitano Bruce Kulka nota una spia accesa, ispeziona in volo il vano bombe e innesca per sbaglio il rilascio manuale. La bomba atomica cade da 5.000 metri e atterra nel giardino di una casa a Mars Bluff nel South Carolina.
L'impatto fa detonare solo l'esplosivo convenzionale e non la testata atomica che avrebbe cancellato mezzo Stato: bilancio, nove feriti e un cratere largo trenta metri che esiste ancora oggi.
23 gennaio 1961. Un B-52 precipita per un guasto in North Carolina, ancora negli Stati Uniti; l'ordigno che trasporta è innescato, la capsula atomica è attiva.
Quando sprofonda per 10 metri nel fango di una palude vicina al villaggio di Goldsboro, tre dei quattro dispositivi di sicurezza si scollegano.
Soltanto il quarto, un interruttore a basso voltaggio, resiste, e la bomba, che ha una potenza 260 volte superiore a quella di Hiroshima, non esplode. Sarebbe stato un olocausto nucleare in un'area densamente popolata come quella fra Filadelfia, Baltimora e Washington
21 gennaio 1968, siamo a Thule in Groenlandia. Un B52 precipita sui ghiacci. Le quattro bombe all'idrogeno che trasporta finiscono nelle acque della baia. Se anche una sola fosse esplosa, nessuno in Groenlandia sarebbe sopravvissuto; l'incidente provoca “soltanto” la contaminazione da plutonio su una vasta aerea.
30 agosto 2007, North Dakota, panico nella base di Minot: sono scomparsi 6 missili con testate termonucleari.
Confusi con armi di addestramento, erano stati montati su un B-52. Sarà un ufficiale a scoprirlo in volo poco prima di lanciarli, dopo aver notato che i missili dell'ala destra erano diversi da quelli della sinistra.
Ecco, questa è solo la punta dell'iceberg, i casi più eclatanti fra quelli confermati. E solo dagli Stati Uniti. Poi ci sono la Russia, la Cina, Israele, la Francia... —
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