Il Tirreno

DOMANI A SIENA 

Crudele, bellissimo, uguale e sempre diverso: è il Palio

Marco Sabia
Crudele, bellissimo, uguale e sempre diverso: è il Palio

I favoriti sono la Torre con il fantino pistoiese Bartoletti, e la Selva con Giovanni Atzeni ma l’incertezza sarà grande Oggi la prova generale e la cena

3 MINUTI DI LETTURA







Ci sono un pistoiese, un senese di Rosia e un sardo-tedesco: sulle pareti delle loro case si stagliano – complessivamente – le foto celebrative di 17 vittorie. Cinque per il pistoiese (Jonatan Bartoletti detto “Scompiglio”), sei per il sardo nato in Germania (Giovanni Atzeni detto “Tittia”) e altre sei per quell’Andrea Mari detto “Brio” che ci tiene tanto al legame con la sua Rosia (piccola frazione di Sovicille, nel senese). E poi c’è anche un senese doc, che di foto su quel muro ne ha ben 13: Luigi Bruschelli detto “Trecciolino” dal 2012 rincorre idealmente quell’Andrea Degortes (Aceto, nella cultura popolare) che sul tufo di piazza del Campo ha alzato il nerbo ben 14 volte. Questi sono quattro dei dieci “assassini” (come li chiamano a Siena) che domani si giocheranno la gloria in quel rito sempre uguale e sempre suggestivo che è il Palio. Un minuto e poco più per compiere tre giri della conchiglia del Campo: in apnea, senza pensare né al passato né al futuro ma solo al prossimo Casato o al prossimo San Martino (le due curve “leggendarie” del Campo); chi è in piazza, allo stesso modo, smette di respirare perché sta assistendo a qualcosa di totalmente folle ma di tremendamente affascinante. Domani alle 20 circa sapremo chi è che si è aggiudicato il drappellone dipinto da Milo Manara. L’assegnazione dei cavalli ha baciato (almeno sulla carta) quattro contrade: Selva, Torre, Onda e Istrice. La prima ha avuto in sorte Remorex, vincitore scosso dell’edizione straordinaria dell’ottobre 2018; la dirigenza è andata ad ingaggiare Tittia, sperando di ripetere l’exploit dell’agosto 2015. Poi ci sono i giochi fra rivali: l’Onda ha un’inimicizia con la Torre, la cui rivale ufficiale è l’Oca. L’Onda, comunque, ha visto uscire dalle ghiandine Porto Alabe, che con questi colori ha già trionfato per il Palio dell’Assunta 2017 con Carlo Sanna detto “Brigante”. Capitan Alessandro Toscano non si è inventato nulla di nuovo e ha richiamato Brigante, che dovrà vedersela con Jonatan Bartoletti. Il quale è andato a montare nella Torre quella Violenta da Clodia con la quale – indossando il giubbino della Chiocciola - ha perso per pochi centimetri l’ultima carriera. L’Oca, per un Palio in difesa punta su Antonio Siri detto “Amsicora”, che “guiderà” Unidos. L’Istrice, da par suo, ha scelto Andrea Coghe detto “Tempesta” per montare il non facile Oppio. La Pantera riconferma sul cavallo Tabacco Luigi Bruschelli, 51 anni e quel sogno un po' maledetto di acchiappare Aceto; la sua sembra la storia di Gianluigi Buffon, a cui manca la Champions League per mettersi in pace col destino. L’Aquila, invece, potrebbe far debuttare Stefano Piras (allievo di Tittia) su Tottugoddu. Il Bruco, che ha come fantino di contrada Andrea Mari, ha puntato sulla continuità e quindi sarà Brio a guidare la femmina Schietta. Anche il Drago, vista l’ottima prestazione di luglio, ha confermato Federico Arri detto “Ares”, che monterà la debuttante Tornada. Infine la Chiocciola - che va su Francesco Caria su Una per Tutti. Oggi – che è la vigilia – ci sarà la prova generale e poi la cena propiziatoria dei 17 popoli (anche chi non corre). —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore