Gioco
In quelle enormi caverne come a Jurassic Park con un ricco ecosistema tutto da scoprire
Animali, piante, insetti sconosciuti. Benvenuti a Gunug Mulu, Borneo, uno dei luoghi più spettacolari della Terra
Questa storia è stata tratta dal “Blog dell’impossibile” di Luciano Donzella, giornalista e narratore, pubblicato su www.artedirealizzarelimpossibile.com/blog e anche sul profilo Facebook dell’autore.
Sembra impossibile ma...
Il parco nazionale di Gunung Mulu nel Borneo oltre ad essere classificato tra i luoghi più spettacolari del pianeta dal World Heritage Area, è considerato dagli studiosi una sorta di Jurassic Park che conserva un ecosistema ricchissimo, superiore a quello dell’intero continente africano. E ancora in gran parte sconosciuto.
Siamo nel Sarawak, a un centinaio di chilometri dal porto di Miri. Il parco, patrimonio Unesco dell’umanità, è coperto da una foresta equatoriale montagnosa, e racchiude un immenso labirinto di caverne, il più suggestivo della Terra. Fra queste c’è il più grande spazio chiuso naturale del pianeta, la Sarawak Chamber, 700 metri per 396 per 115 di altezza: può contenere la Basilica di San Pietro, o una quarantina di Boeing 747. Le gallerie sotterranee si estendono per 260 chilometri. In superficie invece la selvaggia vegetazione tropicale di montagna domina il paesaggio, percorso da torrenti di acqua limpida. Nel parco sono state censite 3.500 specie di piante (1.500 da fiore) comprese 170 diverse orchidee; 8.000 tipi di fungo e 20.000 specie animali (perlopiù insetti), di cui 67 di mammiferi, 262 di uccelli, 47 di pesci e 281 di farfalle.
Il parco è aperto dal 1985, e ci si arriva da Miri in mezz’ora con piccoli aerei, o in una giornata in barca. Fra le caverne visitabili ci sono la Deer Cave, con migliaia di impronte di zoccolo di cervo fossilizzate, il meraviglioso e lussureggiante Garden of Eden, la Bat Cave dove vivono 5 milioni di pipistrelli che al crepuscolo escono volteggiando in spettacolari scie alla ricerca di cibo e ricoprono di guano (5 tonnellate al giorno) l’enorme tunnel di accesso. Dalla selva di stalagmiti della Lang’s Cave si passa in barca sulle acque limpide della Clearwater Cave; ci sono percorsi per tutti, dai più semplici ai più avventurosi, prima di tornare all’aria aperta per scoprire la Rainforest Canopy Walkway, lunga passerella in legno e corda che permette di passeggiare sulla foresta sospesi a 35 metri d’altezza, o i Pinnacles, un centinaio di guglie di calcare affilate come lame e alte oltre 40 metri.
Graffiti e cimiteri sotterranei, scoperti di recente e ancora in attesa di datazione, testimoniano la presenza umana, mentre intrappolata nelle stalagmiti è stata trovata acqua piovana risalente a 60 mila anni fa e batteri antichissimi ancora vivi che risalgono al Giurassico. Come i depositi calcarei, che sono un archivio della storia del pianeta, le cui tracce chimiche danno informazioni accurate sul clima di 300.000 anni fa, e quelle di polline mostrano quali piante crescevano qui. —
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