Gioco
Stefan Milenkovich e il suo violino al Festival di musica da camera
pieve a elici. Artista serbo del secolo, musicista considerato uno dei migliori violinisti in attività, con una carriera solistica particolarmente ricca. Un vero virtuoso del violino “di nuova generazione”. È Stefan Milenkovich, classe 1977, ma già apprezzatissimo interprete di fama internazionale. Si esibirà per la prima volta al Festival di musica da camera della Versilia, a Pieve a Elici, stasera alle 21.15 accompagnato al pianoforte da Simone Soldati.
Il duo darà vita a un appassionante concerto, che si aprirà con la Sonata n. 1 in re maggiore op. 12 n. 1 per violino e pianoforte dallo stile concertante di Ludwig van Beethoven. Dalla maniera galante del giovane compositore di Bonn che guarda a Mozart, il programma passa a Igor Stravinskij e al suo celebre Divertimento da «Il bacio della fata», per approdare poi alla nostra epoca con un brano originale che prende spunto dai Capricci paganiniani, opera del compositore Nicola Campogrande: “Paganini, Paganini! ”. A dar prova ulteriore delle straordinarie doti dei musicisti c’è l’esecuzione di altre grandi pagine di Józef Wieniawski, Légende op. 17, e Pëtr Čajkovskij, Walse – Scherzo op. 34, composizioni brillanti e funamboliche con tema comune la magia, il gioco, il divertimento, il sogno, la leggenda.
Artista eclettico, Stefan Milenkovich ha vissuto alcuni anni da bambino in Italia, in fuga dalla guerra nella ex-Iugoslavia. Un’infanzia da enfant prodige, ora si divide tra gli Stati Uniti e l’Europa, nella molteplice veste di solista, camerista e docente. —
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