Il Tirreno

mare amore mio

Bagno La Valletta, la priorità è l’accoglienza specie quella dei bambini

Enrico Giovannelli
Bagno La Valletta, la priorità è l’accoglienza specie quella dei bambini

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il bagno La Valletta, a ridosso della punta sud di Capezzòlo, è decisamente una struttura unica nel suo genere, a Castiglione: un vero e proprio angolo di paradiso tra la spiaggia e una grande area a giardino, con tutti i comfort per una vacanza davvero senza pensieri.

Da sempre però è stato considerato un luogo da Vip (impossibile ricordare i personaggi che ci vengono regolarmente della politica, dello sport e dello spettacolo, una su tutte qualche anno fa la principessa Rania di Giordania con i figli); ma in realtà è un bagno per famiglie, che da generazioni tornano ogni estate.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37389814:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37389814:1652446091/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Per parlare compiutamente del bagno La Valletta però, non bisogna dimenticare chi questo immenso stabilimento - in tutto ha una superficie di oltre 25 mila metri quadrati, di cui 5000 di spiaggia esclusiva - lo ha creato: Ferdinando Fusi, che per tutta la sua vita è stato anche presidente dell’associazione dei balneari castiglionesi. Nando purtroppo se n’è andato cinque anni fa, ma la sua eredità è rimasta in buone mani: la moglie Rosella Porrini che insieme alle figlie Cristina e Letizia è rimasta a capo della società, con le nipotine Carolina e Sveva che in questo stabilimento ci sono praticamente cresciute, sono l’anima tutta al femminile della Valletta.

Ferdinando Fusi iniziò l’attività nel 1977, e La Valletta negli anni è diventata un vero e proprio gioiello: oltre alla spiaggia, ci sono locali con bar e televisione, tavola calda con brace all’aperto (con tutte le specialità tipiche di pesce e carne), e uno splendido prato attrezzato che sembra quasi lambire il mare. E poi il parcheggio riservato e custodito, campi di calcetto e pallavolo regolari, parco giochi per bambini: una struttura insomma che fanno della Valletta il posto ideale per riservatezza, quiete e relax.

«Sono quattro generazioni che La Valletta conserva intatto il suo fascino – racconta Rosella Porrini, intenta a gestire i dipendenti e coccolare i suoi clienti – Nando aveva un sogno e lo ha coltivato fino alla fine. Anche nei mesi invernali la sua prima attività era per lo stabilimento: non smetteva mai di pensare a come organizzare al meglio i servizi e gestire la struttura». E i risultati si vedevano e si vedono ancora oggi.

Di aneddoti da raccontare ce ne sarebbero un’infinità, perché in tutti questi anni l’attività è stata più che intensa: «Quello che più conta però – ricorda Cristina – è che alla Valletta facciamo dell’accoglienza una vera e propria priorità, in particolare per i bambini. È il lascito di babbo Nando, e per noi è sempre stato imperativo proseguire su questa strada».

E in un posto così è impossibile non pensare alla salvaguardia dell’ambiente: «Da sempre abbiamo usato materiale riciclabile, e per il ristorante solo piatti in ceramica, bicchieri di vetro e posate in acciaio – sottolinea Rosella – la cura degli ambienti è stata sempre fondamentale. E per noi l’obbligo della plastic free non è mai stato considerato un problema, anzi. Ambiente e cura della natura alla Valletta sono sempre stati un connubio indissolubile, per chi vuole gustarsi una vacanza speciale». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web