Il Tirreno

viareggio 

Napoleone fra mito e leggenda Apre la mostra a Villa Paolina

Paola Taddeucci

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo oltre due secoli il suo mito non accenna a spegnersi, tanto che qualsiasi notizia che lo riguardi direttamente o indirettamente suscita sempre un interesse planetario. Non vuole arrivare così lontano, ma ha le carte in regola per richiamare visitatori da tutta Italia, la mostra dedicata a Napoleone Bonaparte che viene inaugurata oggi alle 11 a Viareggio. A cura di Renata Frediani, collezionista e antiquaria lucchese, sarà visitabile da domani fino al 19 gennaio 2020 a Villa Paolina, la dimora oggi sede dei Musei civici che appartenne alla più bella e anticonformista delle sorelle del grande corso: Paolina, appunto, che nel 1822 la fece costruire per poter essere più vicina all’amante.

Per la mostra – organizzata dal Comune in collaborazione con il Polo museale della Toscana per i 250 anni della nascita di Napoleone – la curatrice ha messo a disposizione gratuitamente una parte della sua vasta collezione relativa al periodo napoleonico, di cui è tra le più competenti specialiste in Italia. Sono una settantina di pezzi ottocenteschi mai esposti finora: incisioni, sculture in porcellana, busti di marmo, libri e altri cimeli come un medaglione proveniente dagli eredi di Carolina Murat, altra sorella di Napoleone, e custodito insieme a una ciocca di capelli forse appartenuti al celebre fratello. L’allestimento segue un percorso in cinque nuclei tematici, arricchito da contenuti multimediali, che fa rivivere il mito e la leggenda di Napoleone. Lo vediamo imperatore, nel giorno dell’incoronazione il 2 dicembre 1804 a Parigi, in un’incisione conservata nei musei elbani – sempre di proprietà Frediani che l’ha concessa in comodato – e riprodotta a tutta parete; lo vediamo generale in varie stampe che raccontano la vita militare. In queste vesti è rappresentato da due pezzi che la collezionista acquistò nel 2014 all’asta dell’ex museo napoleonico dei Grimaldi nel principato di Monaco: una scultura in porcellana di Napoleone imperatore e una statuina in divisa di guerra.

Poi c’è il Napoleone riformatore, attestato dal Codice reale portato a Lucca nel 1806 dalla sorella Elisa, principessa della città e di Piombino. E ancora gli esili nelle isole, tanto diversi: dall’Elba ripartì per tentare la riconquista, da S. Elena non tornò più e vi morì il 5 maggio 1821. Infine l’immortalità, la nascita del mito in un’incisione che ne immagina la resurrezione.

“Mito e leggenda a Villa Paolina” fino al 31 agosto è aperta dalle 18 alle 23. Chiuso lunedì e martedì. Ingresso 3 euro. —

Paola Taddeucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web