Gioco
Bagno Parasol, da spiaggia a bagnetto vip la passione diventa realtà
CAPALBIO. Parasol: un sogno coltivato per oltre vent’anni. Lo stabilimento balneare Parasol è la storia di nove ragazzi capalbiesi che non si sono mai arresi e che hanno sempre lavorato con una unità di intenti per arrivare a costruire un vero e proprio stabilimento balneare: Lorenzo Astore, Domenico Sartore, Marianna Sebastiani, Stefano Astore, Paola Astore, Cristina Astore, Marco Astore, Cristina Petrossi e Simone Folli.
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«Abbiamo iniziato con la nostra concessione nel 1995 – racconta Lorenzo –. Siamo partiti come spiaggia attrezzata, ombrelloni, lettini e sdraio. Siamo andati avanti come spiaggia attrezzata e non è stato sempre facile. Quello che ci ha fatto andare avanti è stata la voglia e la volontà di realizzare ciò che siamo riusciti a fare quest’anno. Non abbiamo mai mollato».
Quest’anno è nato il Parasol, alla Torba. Uno stabilimento realizzato nel rispetto delle norme imposte dalla Soprintendenza, con cabine, servizi, ombrelloni e un parcheggio alle sue spalle.
«La nostra struttura dal mare sembra una duna ricoperta dalla paglia – spiega Astore – poco impattante».
Il segreto dei ragazzi del Parasol è la semplicità. «In questo modo siamo riusciti a fidelizzare la clientela per vent’anni anni. Avevamo e abbiamo non molti ombrelloni, un centinaio; distanze ragionevoli fra un ombrellone e l’altro per garantire ai bagnanti più privacy possibile».
Allo stabilimento arrivano bagnati da Roma e Milano. «Facendo lo stabilimento – spiegano ancora i titolari – abbiamo realizzato un bar e un ristorantino ma la spiaggia ha mantenuto le sue caratteristiche in modo da far trovare ai nostri clienti la nostra situazione di sempre».
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Chi va al Parasol vuole tranquillità. Il Parasol oltre ad offrire servizio nursery per le famiglie con i bambini e avere installato i contenitori per la raccolta differenziata, sta facendo la sua lotta alla plastica.
Ragion per cui è in gara nel gioco dell’estate Mare Amore Mio per premiare gli stabilimenti balneari che stanno affrontando la ecorivoluzione del plastic free (l’eliminazione della plastica usa e getta) e che vuole sensibilizzare tutti al problema dell’inquinamento del mare e al tema della liberazione dalle plastiche. Per gli stabilimenti vincitori ci sono infatti in palio i ricchissimi premi messi a disposizione dagli sponsor che aiuteranno i bagnetti a convertirsi alle buone pratiche green.
«Nessun piatto in plastica ma piatti di coccio e bicchieri e calici in vetro», dice Lorenzo.
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Di recente a trascorrere una giornata al mare al Parasol è arrivato David Sassoli, il presidente del Parlamento Europeo. Di passaggio per un gelato anche Nicola Zingaretti.
Fra i momenti più difficili che hanno dovuto affrontare i ragazzi è stato nel 2012. «Era il 31 luglio – dice ancora Lorenzo – piena stagione e una mareggiata portò via tutto, compresa la spiaggia. Un disastro che toccò noi e le spiagge vicine. Aiutati anche dal Comune di Capalbio riuscimmo a superare il momento. Il chioschetto bar e gli ombrelloni furono spostati per esigenze di alcuni metri ma i clienti rimasero con noi e ci aiutarono a superare il momento difficile. I clienti erano a centinaia di metri dal chioschetto ma rimasero con noi».
Il Parasol è una grande famiglia, composta dai titolari ma anche da chi ormai da anni viene a trascorrere le vacanze alla Torba. —
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