Il Tirreno

la storia 

Una libreria e un gruppo di artisti per ridare vita all’antico borgo

Barbara Antoni
Una libreria e un gruppo di artisti per ridare vita all’antico borgo

La poetessa Alba Donati guida il progetto per salvare Lucignana con l’amore e la cultura

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La libreria porterà il nome di Fenysia, come l’amata zia che faceva la governante in città e le portava, ad ogni ritorno in famiglia a Lucignana, tanti libri, che lei correva a leggere sotto un albero, nella sua stanza, ovunque.

Intorno a Lucignana, borgo antichissimo della Mediavalle sul territorio di Coreglia Antelminelli, la fanciullezza e l’oggi disegnano un grande cerchio nella vita di Alba Donati, poetessa, presidente del Gabinetto Viesseux a Firenze, fondatrice della “Scuola di linguaggi della Cultura Fenysia” in via de’ Pucci, a Firenze, originaria del borgo millenario, autrice del progetto per ridare vita a questo luogo, oggi abitato da 180 anime, dove gli edifici antichi sono abbandonati. Un progetto ambizioso, che parte dalla cultura come molla di rinascita, e inizia dall’apertura di una libreria, poi di un teatro, di una residenza per traduttori, di un ristorante e di una caffetteria, oltre alla valorizzazione dell’Eremo sulla via Francigena, del vecchio cinema da trasformare in teatro, della canonica che potrebbe diventare un albergo. E poi le mura, la chiesa di Santo Stefano.

E dire che è successo tutto velocemente. «Il mio progetto – racconta Alba Donati – nasce nell’inverno scorso. Sono nata e cresciuta e cresciuta in questo luogo, che negli anni Settanta si è svuotato. Oggi non ci sono più servizi, né bar né ristoranti. Ho pensato però a quante coppie giovani hanno deciso di vivere qui e crescere qui i propri figli. Per primo ho ideato il progetto della libreria. Una sera di aprile, su Facebook, ho aperto un crowdfunding: dopo pochi minuti avevo già 180 euro». In tutto, fra il crowdfunding e versamenti su un conto corrente creato ad hoc, sono arrivati circa diecimila euro. La libreria, spiega Alba Donati, dovrebbe aprire a Ferragosto: per quest’anno sarà una breve apertura ma dal 2020 l’idea è di tenerla attiva da metà maggio a metà settembre; sarà, fin da subito, anche luogo di iniziative culturali. La prima avrà come protagonista Fabio Genovesi, autore fortemarmino. «È il mio scrittore preferito – dice Alba Donati – Il suo libro “Il mare dove non si tocca” è una descrizione intima dell’animo delle persone di questi luoghi».

Genovesi, insieme a un folto gruppo di intellettuali e artisti (Roberto Andò, Corrado Augias, Carmen Pellegrino, Vittorio Sgarbi, Dario Franceschini, Paolo Hendel e la traduttrice Ilide Carmignani) fa parte del comitato scientifico messo insieme da Alba Donati per lavorare al progetto per Lucignana. «Sono tutti amici – spiega la poetessa – ciascuno di loro potrà svolgere il proprio ruolo. Hendel e Andò, entrambi attori, potranno portare i loro spettacoli nel teatro. Sgarbi verrà presto: nella chiesa c’è un affresco di un pittore del Seicento, Ippolito Sani, che sta per scrostarsi». 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore