Il Tirreno

la classica kermesse 

Livorno, riparte Effetto Venezia fritto misto di musica e cucina

Livorno, riparte Effetto Venezia fritto misto di musica e cucina

Nel cuore antico della città, in mezzo ai fossi medicei, la festa d’estate che attrae 150-200mila persone provenienti da tutta la Toscana

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Parte stasera, mercoledì 31 luglio, Effetto Venezia, la kermesse che da 34 anni segna, a cavallo fra fine luglio e inizio agosto, la festa d’estate più amata dai livornesi, e non solo. Già, perché nello standard di 150mila presenze per ciascuna edizione (con punte di 200mila nelle annate fortunate), secondo le stime di Palazzo Civico si contano «almeno 30mila persone che arrivano da fuori». Tante, tantissime per una città che, sebbene attraversata ogni anni da 800mila croceristi e due milioni di passeggeri dei traghetti, sembra ancora lontana dalla vocazione turistica delle altre città della Toscana.

Effetto Venezia è un fritto misto di punti di interesse – spettacoli sul palco e show di strada, cuccagna gastronomica e esposizioni, street art e teatro memoria, vernacolo e blues, corali gospel e cooking show in slang labronico... – che valgono nell’insieme: è il quartiere, nel cuore antico di Livorno, in mezzo ai fossi medicei, a dare spettacolo perché si passa da un punto all’altro e praticamente mai c’è da pagare biglietto (salvo che per le “stanze” dedicate agli scrittori livornesi dalla compagnia del regista Emanuele Barresi).

Insomma, tradizionalmente non c’è bisogno di conoscere il programma per scegliere di tuffarsi un po’ a casaccio in Effetto Venezia. Ma quest’anno il cartellone offre anche qualcosa da non trascurare. Ad esempio, il palco principale in piazza del Luogo Pio vede stasera dalle 22,30 la festa pop di Radio Stop (con ospiti come Paola Turci, Anna Tatangelo, Alexia, Chiara Galiazzo); domani sera le canzoni di Motta e sabato quelle di Enrico Nigiotti, in mezzo l’omaggio alla band di Freddie Mercury da parte dei Killer Queen in un venerdì che prevede anche un analogo tributo di Gabriele Baldocci, gran talento di pianista classico. Domenica il ricordo di De André con Morgan (“Non al denaro, non all’amore né al cielo”) e Mauro Pagani (“Creuza de ma”) più lo chansonnier Bobo Rondelli.

Fuori dal perimetro del rione, l’appuntamento sotto le volte ottocentesche del Mercato Centrale: il cuoco Simone De Vanni presenta ogni sera alle 21 con verve livornese le ricette con cui, in tandem con Andrea Giovannini, spopola su Youtube (centinaia di migliaia di visualizzazioni per ciascuna videoricetta, 104mila iscritti al canale).

Da non dimenticare che il museo della città – proprio nel cuore della “fiesta” – resta aperto ogni sera fino a mezzanotte e che al teatro Vertigo si alza il sipario sul vernacolo toscano con una carrellata di commedie. Senza contare che Uovo alla Pop offre trekking urbani alla scoperta sia della street art sia delle tracce di Modigliani.

Vale la pena di dedicare una sottolineatura a un doppio ritorno: da un lato, in Fortezza Nuova si rivede la satira di Claudio Marmugi che già era stato Cassandra e Nostradamus in precedenti edizioni; dall’altro, dalla Fortezza Vecchia si rivedranno a chiusura della kermesse domenica sera, mezz’ora dopo la mezzanotte, i fuochi d’artificio. —
 

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