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Guerra alla plastica: “Ora tocca a te” Arriva il decalogo per coinvolgere tutti

sara landi
Guerra alla plastica: “Ora tocca a te” Arriva il decalogo per coinvolgere tutti

Al Porto della Maremma si è tenuto il secondo talk show dedicato alla tutela del litorale. Cosa è cambiato dal 1985 a oggi 

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l’incontro

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La tutela del mare comincia dalle scelte di ogni giorno: tutti devono fare la loro parte. È il messaggio lanciato dal talk show “Meno plastica più mare” ospitato il 23 luglio dal Porto della Maremma di Marina di Grosseto all’interno di un progetto triennale e molto articolato. Durante la serata è stato lanciato il decalogo voluto dal Porto della Maremma per essere distribuito a clienti e visitatori, e in occasione delle “Sere al Porto” per incentivare piccole azioni quotidiane che, se fatte su larga scala, possono fare la differenza. La politica e le grandi multinazionali hanno le responsabilità maggiori ma serve anche il contributo di ogni singolo cittadino.

Le raccomandazioni – precedute non a caso dall’invito “Ora tocca a te! ” – vanno dal corretto smaltimento dei rifiuti all’uso di contenitori riutilizzabili per il cibo, dalle borracce per sostituire le bottiglie di plastica fino alla scelta di non usare dentifrici e cosmetici contenenti microplastiche. Il decalogo è una delle azioni messe in campo dal Porto della Maremma grazie al progetto “Meno plastica più mare”. Con lo stesso fine è stata lanciata una linea di borracce in alluminio ed è stato installato un distributore dell’acqua (a breve l’inaugurazione).

E si è appena conclusa la settimana del progetto internazionale “Sentinelle del Mare” dell’Università di Bologna; quest’anno l’iniziativa in Maremma è stata organizzata proprio dal Porto della Maremma con il sostegno di Confcommercio Grosseto, Confturismo e Assonat. La biologa marina Arianna Antezza è stata ospite per una settimana della Fattoria La Principina e ha portato avanti iniziative di educazione ambientale oltre a svolgere un monitoraggio dello stato di salute del mare allo stabilimento balneare Gabbiano Azzurro di Marina dove ha coinvolto turisti e residenti nella compilazione di schede di rilevamento per accertare la presenza di specie della biodiversità marina ma anche di eventuali rifiuti. La sua esperienza di sentinella del mare è stata illustrata anche nel corso del talk show condotto dal giornalista Mediaset Massimo Canino che ha voluto sottoporre al pubblico alcuni filmati – impressionanti – delle isole di rifiuti e plastica che galleggiano in mezzo a mari e oceani per poi sollecitare gli autorevoli relatori a indicare cosa si può fare concretamente di fronte a questa emergenza planetaria. Tra gli ospiti c’era anche la presidente dell’associazione Marevivo Rosalba Giugni che ha evidenziato quanto la sensibilità verso la tutela del mare sia cambiata dalla prima iniziativa per pulire le spiagge dalla plastica che fu fatta da Marevivo in Feniglia il 27 luglio 1985. «Allora mi chiamavano la maringa, la casalinga del mare – ha detto – La plastica abbandonata sulle spiagge era considerata brutta da vedere ma non inquinante. Invece oggi è una delle tre grandi emergenze insieme al surriscaldamento delle acque e all’overfishing, quando cioè si pesca in eccesso andando a compromettere il patrimonio ittico”. –

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