Il Tirreno

Estate: i protagonisti del mare

Bagni Fiume, tra villaggio vacanze e ombrelloni “cupido”: "Qui ho trovato l'amore"

Rosanna Harper
Bagni Fiume, tra villaggio vacanze e ombrelloni “cupido”: "Qui ho trovato l'amore"

Livorno, oltre un secolo di storia per lo stabilimento della famiglia Neri. «Sono cinque anni che da Firenze veniamo qui al mare»

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LIVORNO. Un bagno giovane frequentato da tanti ragazzi. E il tempo che passa tra iniziative di ogni tipo: musica, cinema, passando per lo sport e il ballo. Ai Bagni Fiume, gestiti dalla famiglia Neri dal 1918, la parola noia è decisamente bandita: lo spazio dedicato al divertimento si accompagna, infatti, alla voglia di tranquillit. Uno stabilimento balneare, i Fiume, dove sono passate intere generazioni di livornesi.

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«Frequento i Bagni Fiume – spiega Emma Nanetti, 31 anni – da quando ero adolescente. Rispetto agli altri bagni, i Fiume sono uno stabilimento completo dove è possibile vivere il mare in tranquillità, partecipando, allo stesso tempo, a tantissime iniziative. Quando ero ragazzina venivo con i miei amici, i Fiume, per i ragazzi, sono una tappa obbligata: da piccolina ho preso parte, con i miei amici, alle Fiumiadi, ci siamo divertiti moltissimo».

Emma parla anche del concorso promosso dal Tirreno, “Vota il bagno dell’estate”. «Una bella iniziativa – aggiunge la ragazza- Un po’ di sano campanilismo tra stabilimenti non credo faccia male, tutt’altro».

C’è chi arriva ai Bagni Fiume da Firenze, come le amiche e colleghe Alba Berisha e Anna Galota.

«Sono 5 anni che da Firenze veniamo al mare a Livorno, ai Fiume che, tra i vari stabilimenti, sono quelli più vicini a casa. Un bagno, i Fiume, in cui si sta bene e dove si mangia veramente bene».

I Fiume sono uno stabilimento giovane, frequentato da tanti ragazzi. E accanto a loro non mancano i “senior” che, magari, trascorrono il tempo al mare con figli e nipoti.

«È una vita che vengo ai Fiume – spiega Nadia Rocchi, 72 anni - Qui ho conosciuto mio marito, ho portato mio figlio che aveva 15 giorni. I Fiume sono uno dei bagni migliori del litorale livornese, il personale è molto disponibile, soprattutto i bagnini».

«L’iniziativa dei tagliandi del Tirreno – prosegue Rocchi – è una buona cosa, mi piacerebbe che i Fiume vincessero: ho detto alle mie amiche che frequentano i Lidi di darci una mano».

«È dal 1975 – spiega Paolo Turchi, 79 anni – che frequento i Fiume: mi trovo molto bene, è uno stabilimento vissuto da molti giovani, in cui, nei rioni, c’è molta collaborazione tra le persone. Al concorso del Tirreno ho sempre partecipato: porto i tagliandi in direzione, da Armando Neri».

Sono molte le iniziative che i Fiume mettono in programma: molto attese sono, sicuramente, le Fiumiadi. «Frequento i Fiume – spiega Patrizia Tonci, 54 anni – da quando avevo 20 anni, da quando il mio bimbo, che adesso fa il bagnino ai Lido, aveva tre anni. I Fiume sono uno stabilimento in cui ci i sta bene: nel rione in cui ho l’ombrellone, il “condominio”, non abbiamo mai litigato».

Patrizia porta alla mente un aneddoto legato alla vita ai Fiume.

«Le mangiate organizzate al mare: un giorno, tutti noi dello stesso rione, preparammo un pentolone colmo di pappardelle fumanti al cinghiale. Erano buonissime».

Il concorso del Tirreno? «Una bella iniziativa – conclude Tonci - Lo scorso anno ne raccogliemmo molti. Quest’anno si spera di vincere: sarà una sfida col mio bimbo che lavora ai Lido».

«Vengo ai Fiume da una decina d’anni –racconta Fiorella Cateni, 75 anni - Ho cominciato la mia frequentazione dei Fiume con il mio nipotino che, nel frattempo, è diventato un giovanotto. Ci si sente più giovane ai Fiume. I tagliandi li faccio e li porto in direzione: speriamo di vincere quest’anno».


 

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