Il Tirreno

Gli Scorpions a Lucca ci fanno scoprire ancora rockettari: è l'unica data italiana

Nicola Nucci
Gli Scorpions a Lucca ci fanno scoprire ancora rockettari: è l'unica data italiana

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Wind of Change è stata la colonna sonora di tanti “lenti” alla festa degli anni Ottanta. La canzone più famosa degli Scorpions, la band tedesca che questa sera, per un’altra esclusiva italiana del Summer Festival, salirà sul palco di piazza Napoleone.

Si tratta indiscutibilmente uno dei gruppi più influenti della storia del rock, uno dei pochi esempi non a stelle e strisce, che sono riusciti a competere con lo “strapotere” della musica inglese e americana, famosi con i brani Still Loving You, Rock You Like a Hurricane, No One Like You e appunto Wind of Change, che hanno rappresentato un importante punto di riferimento per le successive band di questo genere musicale.

Ma la band fondata ad Hannover da Rudolf Schenker e Klaus Meine non è rimasta schiava della nostalgia e dopo qualche anno di declino ha ricominciato a produrre album di qualità come Unbreakable (2004), Humanity – Hour 1 pubblicato in tutto il mondo nel 2007, e Sting in the Tail, nel 2010. Ancora oggi, sono considerati tra i massimi esponenti del genere hard & heavy, gli “scorpioni” hanno venduto in oltre cinquant’anni di attività più di 100 milioni di dischi venduti nel mondo con oltre 25 album pubblicati e milioni di follower in tutto il mondo.

Chi l’ha detto che per avere successo bisogna essere inglesi o americani?

E dopo Rolling Stones, Beach Boys e Who anche gli Scorpions hanno celebrato e toccato il traguardo del mezzo secolo di attività, dopo numerosi cambi di formazione e tour d’addio immortalato nel docufilm Scorpions Forever and a day e un album, Return to forever, con vecchi bran mai stati pubblicat, registrati con sonorità più attuali.

Saranno oltre 6 mila (e forse anche di più) i fan in arrivo da tutta la penisola per l’unica data nel nostro paese della band teutonica che con un mix di romantiche ballate e un power rock si è ritagliata uno spazio nella storia della musica.

Ma non c’è solo la musica nel mondo degli Scorpions.

Da molti anni, infatti, i membri della band tedesca sono grandissimi appassionati di whisky. Al punto che, a fine dello scorso anno, è stata messa sul mercato anche una bottiglia di liquore che si chiama “Rock’n’roll star” e riporta sull’etichetta, ovviamente, proprio uno scorpione inscritto all’interno di una stella. E anche in questo caso si tratta di una questione tutta nordeuropea, visto che il whisky è prodotto dalla casa svedese Mackmyra.

Quello degli Scorpions sarà il penultimo show dell’edizione 2019 del Summer Festival.

La chiusura col botto è affidato a Sting che, per la prima volta, lunedì sera sarà protagonista al Summer Festival dopo una comparsata nell’ormai lontanissimo 1999 in un duetto improvvisato con l’amico James Taylor.

Il concerto di Sting è stato per qualche in giorno in dubbio, a causa delle precarie condizioni di salute dell’ex Police che hanno portato alla cancellazione di alcune date a inizio luglio, a Monaca di Baviera e a Gand in Germania. Ma poi, fortunatamente, l’allarme è rientrato.

Tra i concerti più belli ed apprezzati dalla critica quello dei the Good, the Bad e the Queen che ha visto sul palco del Summer Damon Albarn (magari potrebbe tornare in futuro con i Blur dopo i suoi due progetti paralleli) e Paul Simonon, leggenda dei Clash, che ha particolarmente apprezzato la location e il cortile degli Svizzeri a palazzo Ducale.

Un concerto che avrebbe meritato un pubblico più numeroso. Dopo gli ultimi due concerti sarà tempo di bilanci.

Sicuramente positivi per le presenze di pubblico, con oltre 120 mila spettatori.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web