Il Tirreno

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Bagno Castiglionese, tintarella, buona cucina e soprattutto coccole

Enrico Giovannelli
Bagno Castiglionese, tintarella, buona cucina e soprattutto coccole

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Chi passeggia sul lungomare di levante non può che essere attratto da uno degli storici stabilimenti della Perla della Maremma: è il Castiglionese, che da oltre trent’anni è gestito dalla famiglia Ricci-Pieraccini. È un ambiente pensato per le famiglie, una struttura considerata da “coccoloterapia”: l’accoglienza è il mantra del bagno. . A raccontare la storia è Gianluca Ricci, figlio di Giampiero e Luciana Pieraccini, che nel 1987 acquistarono il bagno. «I miei genitori, in particolare mamma Luciana, avevano già qualche esperienza nel settore (al bagno Balena) e quando capitò l’occasione non se la fecero sfuggire. Quando seppi dell’acquisto andavo ancora a scuola – ricorda – e fu davvero una bella notizia». E da quel momento Giampiero, ex maresciallo dell’Aeronautica e Luciana, che aveva il ristorante ai Ponti di Badia, iniziarono quella che è tutt’ora una bellissima avventura.

Al Castiglionese i clienti vengono coccolati: «Si – conferma Gianluca, che è anche vicepresidente dell’associazione Cormorano che gestisce i bagnini baywatch delle torrette – Fin dall’apertura abbiamo deciso che le nostre armi principali dovevano essere l’accoglienza e lo spazio fra gli ombrelloni. E i clienti tornano da noi ogni anno, si sentono davvero coccolati».

Negli anni il bagno Castiglionese è stato precursore di molte iniziative: «Una ventina d’anni fa – ricorda Luciana – vidi per la prima volta una sedia Job (per disabili, ndr) a una fiera del settore, e l’acquistai subito. Poi abbiamo sempre voluto dare la precedenza ai bambini e ai loro bisogni, e per questo tutti i giorni la mattina e il pomeriggio c’è l’animazione e giochi pensati per loro».

La famiglia di Gianluca, ex terzino della Castiglionese, nel tempo si è allargata, con la moglie Claudia Fommei e i figli: Margherita ora sedicenne e Leonardo 13enne cercano di dare una mano soprattutto ai “nonni”, insieme a tanti dipendenti, fra tutti Alessandro “Drone” Filippeschi che da dieci anni è il bagnino dello stabilimento e alla cuoca Donatella Soggiu e alla cameriera Alessandra Bartoletti.

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Il fiore all’occhiello del Castiglionese rimane il ristorante, con l’esperienza centenaria di quello dei Ponti di Badia: piatti tipici e di pesce, tutti esclusivamente con prodotti locali selezionati.

E il plastic free al bagno è un must: «A dire la verità noi non abbiamo mai usato piatti e stoviglie di plastica – dice con orgoglio Luciana – solo la porcellana, forchette e coltelli in acciaio. Per questo quando è entrata di legge la direttiva per l’abolizione della plastica monouso, per noi non è stato un problema. Facciamo la raccolta differenziata e cerchiamo di avere tutti quegli accorgimenti per aiutare i clienti a tenere pulita la spiaggia».

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