Il Tirreno

Violet, la donna che sopravvisse tre volte: graziata dal destino anche sul Titanic

LUCIANO DONZELLA
Violet, la donna che sopravvisse tre volte: graziata dal destino anche sul Titanic

Cameriera e poi infermiera di bordo protagonista di grandi disastri navali e neanche voleva imbarcarsi...

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Questa storia è stata tratta dal "Blog dell'impossibile" di Luciano Donzella, giornalista e narratore, pubblicato su www.artedirealizzarelimpossibile.com/blog e anche sul profilo Facebook dell'autore.

Questa è una storia vera. Una storia dove fortuna e sfortuna giocano a scacchi, e alla fine, a pensarci bene, non si sa chi vince. Violet Jessop nasce a Bahia Blanca in Argentina nel 1887. Da bambina si ammala di tubercolosi, i medici la danno per morta ma contro ogni previsione si salva. Muore invece il padre, e leicon la madre e 5 fratelli più piccoli è costretta a tornare in Inghilterra. Nel 1908, trova lavoro come cameriera sulle navi della White Star Line. Fino a qui una storia-feuilleton come tante altre a cavallo dei due secoli. Ma il destino sta per calare un tris.

1911, Violet è cameriera a bordo dell’Olympic, transatlantico inglese fiore all’occhiello della White Star Line insieme alle due gemelle, il Titanic e il Britannic. Il 20 settembre 1911, partita dopo un pesante ritardo, la Olympic viene speronata a dritta dal vecchio incrociatore Hawke della Royal Navy. Nella poppa si apre un ampio squarcio. Per fortuna l’incidente avviene nello stretto del Solent, i passeggeri e l’equipaggio vengono tutti salvati.

1912, la cameriera viene assegnata al Titanic. Lei non gradisce la destinazione, le rotte nel nord Atlantico tempestoso la preoccupano, e poi è ancora spaventata dall’incidente sull’Olympic. Teme però il licenziamento e amici e familiari la consigliano e la tranquillizzano. Così alle 6 del mattino del 10 aprile scende da una carrozza sul molo di Southampton e si imbarca sul Titanic. Che 5 giorni dopo si schianta su un iceberg e fa naufragio. Muoiono 1.518 fra passeggeri e personale di bordo, si salvano in 705. Violet è fra questi.

1916, la ragazza, sconvolta si è rifatta una vita. Ha un nuovo lavoro: infermiera. Nel 1914 è scoppiata la grande guerra. Il Britannic, l’altro gemello del Titanic, è stato riconvertito in nave-ospedale. E indovinate dove viene destinata Violet Jessop? C’è la guerra, non si può stare a discutere. Così il 21 novembre lei è a bordo quando alle 8,16 la nave urta una mina navale tedesca nel mar Egeo, e affonda in 55 minuti. I morti qui sono 30, Violet è fra i superstiti.

Morirà a Great Ashfield, ben lontano dal mare, nel 1971. —
 

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di Redazione web