Il Tirreno

IL TOUR ESTIVO 

Conti, Panariello e Pieraccioni, show da capogiro: dopo 60 repliche continuano il tour

Elena Torre
Conti, Panariello e Pieraccioni, show da capogiro: dopo 60 repliche continuano il tour

Oltre 15.000 spettatori nella sola Firenze, più di sessanta date, oltre due ore di gag, sketch, monologhi e sorprese, numeri da capogiro per lo spettacolo di Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni che aggiunge nuove date alla tournée estiva

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Oltre 15.000 spettatori nella sola Firenze, più di sessanta date, oltre due ore di gag, sketch, monologhi e sorprese, numeri da capogiro per lo spettacolo di Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni che aggiunge nuove date alla tournée estiva. Spettacolo a cui abbiamo assistito nella versione teatrale nell’inverno passato, ma che continua a essere richiesto a gran voce, e che tornerà in scena nel segno della continuità. «Continuità assoluta – conferma Conti – questo progetto era nato per fare una serata, un evento unico per l’Arena di Verona. Adesso sono tre anni che lo portiamo in giro e che ci viene continuamente richiesto, quindi siamo sempre pronti a scendere nell’arena e divertirci portando in scena ogni volta uno spettacolo che cambia in parte, adattandosi ai teatri, ai palazzetti, ai vari luoghi. Adesso è in versione estiva per poi ritornare in versione teatrale in autunno. Uno spettacolo che forse non finirà mai, chi può saperlo. .. Per ora ci divertiamo».

Chi ha visto più date assicura che non si tratta mai dello stesso show. «Come diceva Carlo – interviene Pieraccioni – accettammo con entusiasmo e infatti fu per noi un grande divertimento metterlo in scena, ma ora dopo sessanta date lo è ancora di più perché abbiamo ormai messo non a punto ma a “strapunto” il testo, le scenette, le gag, i monologhi. C’è quindi un grosso margine per improvvisare, soprattutto nella parte iniziale, quando il pubblico si deve ancora mettere seduto in sala».


Dopo tanti anni vi sopportate ancora?
«Ci sopportiamo e ci supportiamo – sorride Conti – anche se è sempre più difficile perché siamo vecchietti, quindi i pregi diminuiscono e i difetti aumentano, tutto è amplificato. Ma ci vogliamo talmente bene che tutto va liscio, perché al di là di una grande amicizia, c’è anche una grande stima professionale ed è bello stare sul palco insieme e trovarci in perfetta sintonia».

La solidarietà vi ha accompagnati...
«In tutte le date abbiamo venduto i nostri calendari per “Cure2Children” una piccola fondazione di Firenze, che, come amo dire, “piglia, parte e fa”, che poi è un po’il loro slogan. Non lasciano niente per la strada come accade purtroppo ad altre grandi fondazioni che disperdono un po’di energie. Perciò ci siamo concentrati su di loro, raggiungendo risultanti eccezionali e siamo grati alle persone che hanno aiutato Cure2Children».

Nonostante l’età i vostri calendari vanno a ruba...
«Non siamo nudi state tranquilli – precisa Pieraccioni – Carlo non è nudo e nemmeno io, ma la cosa più comica di tutta l’operazione è luglio... C’è Panariello con il tanga che interpreta il personaggio di Mario il Bagnino... non vi dico le risate».

Non solo Cure2Childen però.
«Abbiamo anche devoluto l’incasso di una delle due serate livornesi alle Olimpiadi del cuore – dice Conti – per le famiglie alluvionate di Livorno, per un’associazione di ragazzi down sempre di Livorno e altre iniziative, oltre a contribuire al “mattone” che servirà a Brosio per costruire il pronto soccorso a Medjugorje».

Ancora qualche data prima della fine dell’estate
«Sì – continua Conti – tre date tutte toscane: il 10 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello, il 12 all’Arena della Versilia e il 13 al Follonica Summer Festival, proprio per tenerci in allenamento e vedere di metterci anche qualcosa dell’attualità di questi giorni. Poi riprenderemo da novembre con la tournée invernale».

Con voi non vale il detto “nessuno è profeta in patria”.
«Vero, c’è grande amore da parte del pubblico toscano che ci segue da tanti anni e ci considera un po’ la squadra del cuore».

Peccato non essere riusciti a parlare con Giorgio...
«Non ci siamo persi nulla – chiosa Pieraccioni – tanto avrebbe detto una serie di banalità micidiali...» —
 

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