Il Tirreno

CARMIGNANO 

Il genio di Wim Mertens al festival delle Colline per un grandissimo finale

Wim Mertens, il grande compositore sarà a Carmignano
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Wim Mertens, il grande compositore sarà a Carmignano

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FIRENZE. Sarà Wim Mertens a chiudere questa sera alla Rocca di Carmignano, alle porte di Prato, il Festival delle Colline. Che si è fatto un bel regalo, ospitando un protagonista assoluto del panorama musicale contemporaneo. Un evento che è anche un ritorno. Perchè Mertens alle Colline aveva già suonato, undici anni fa. Chi c'era se lo ricorda. Una performance indimenticabile. Pioniere della così detta “petite musique de chambre”, Wim Mertens ha spinto la propria ricerca fino a creare un linguaggio molto personale, unico e immediatamente riconoscibile. Un linguaggio solcato da chiaroscuri, intimismo e solarità, sperimentazione e romanticismo. Una sequenza di tocchi magistrali per leggerezza e profondità, levità e rotondità. Questa sera, un concerto per pianoforte e voce, Mertens dialoga con il suo strumento, aggiungendo un inusuale canto in falsetto, solo suoni, mormorii, fruscii, niente parole, dando vita così a una nuova forma di minimalismo, meno rigido e più emotivo. Un minimalismo che tra citazioni e richiami, svolge la propria matassa in più direzioni. Al centro del concerto ci sono le tracce del recente album “That which in not” (in cui spazia tra razionale e giocoso), alternate a brani composti nei primi anni della carriera: pagine come “Close Cover”, “Struggle For Pleasure”, “4 Mains”, “Multiple 12”, considerate dei classici della musica del Novecento. 

Questa sera, giovedì 25 luglio, una performance del tutto nuova, con il pianoforte che interagirà non con le parole ma con fruscii, suoni e mormorii per un omaggio al minimalismo

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di Redazione web