Il Tirreno

mare amore mio

Bagno Tre Stelle, dove la simpatia è di casa e la svolta ecologica è realtà

Francesca Ferri
Da sinistra Luca Cruciani, Gastone e Tiziano Barsacchi, Elisa De Angelis, Franca Bigazzi, Marco Barsacchi e Monica Baci (foto Agenzia Bf)
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Da sinistra Luca Cruciani, Gastone e Tiziano Barsacchi, Elisa De Angelis, Franca Bigazzi, Marco Barsacchi e Monica Baci (foto Agenzia Bf)

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MARINA DI GROSSETO. L’indicazione sui tagliandi è precisa: il voto va al “bagno Tre Stelle” e al suo personaggio cult “Gastone”. Così è stato per 86 volte fino alla classifica provvisoria di domenica scorsa. Ma già ieri è arrivata un’altra pioggia di tagliandi per questo stabilimento balneare di Marina di Grosseto.

E a parlare con i titolari e lo staff non è difficile capire il perché di tanto affetto da parte dei clienti: passione, dedizione, simpatia. E una cura piacevolmente sorprendente per l’ambiente, costata investimenti e sacrifici ma che, a quanto pare, ripaga.

Benvenuti al bagno Tre Stelle di via della Letizia 6. Al timone ci sono Marco Barsacchi e il fratello Tiziano, arrivati da Pisa diciotto anni fa e mai più andati via.

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«Lavoravo nel settore delle auto – spiega Marco – e sono venuto qua a Marina tramite delle conoscenze». Un colpo di fulmine: Marco ha lasciato le auto, la Torre pendente e si è trasformato in manager della spiaggia.

Il bagno conta un centinaio di ombrelloni, un ristorante self service a pranzo, la pizzeria la sera, un parco giochi adorato dai bambini, campi da gioco per i ragazzi e spazi per il relax delle famiglie. Con una marcia in più.

«Nel 2017 abbiamo ristrutturato – spiega Marco – ed è stata l’occasione per riportare il bagno a una dimensione ecocompatibile. Le parti in legno della struttura sono certificate e provengono da coltivazioni dell’alta Italia. Il pavimento esterno ha un brevetto che consente un alto drenaggio dell’acqua e non richiede coperture. All’interno del bagno non abbiamo un impianto di climatizzazione perché abbiamo un tetto doppio che consente di abbassare la temperatura di 5 gradi».

La musica non cambia al ristorante. «Al self service – spiega ancora Marco – utilizziamo da tre anni piatti in polpa di canna e per l’asporto l’alluminio». Uno sforzo che l’Europa chiede ai locali pubblici dal 2021, che la Toscana ha varato per gli stabilimenti già quest’anno e che qui è arrivato spontaneamente già da tre anni. Chapeu!

Ancor più interessante è la motivazione che ha spinto i Barsacchi a fare questa scelta ecologica: non solo in nome del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità, «ma anche perché i piatti di plastica non ci piacevano», dice.

Del resto in tutto lo stabilimento si vede una cura estetica che dà all’ambiente un tocco di eleganza, senza sacrificare la funzionalità.

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Nel quieto pomeriggio del Tre Stelle si accende d’improvviso il microfono: «A tutto il popolo del bagnasciuga...», scandisce la voce. È Gastone Barsacchi, padre di Marco e di Tiziano, che ha appena sfornato una delle sue specialissime pizze. ma che è molto più di un pizzaiolo: è il vero personaggio cult dello stabilimento Tre Stelle.

«Mi hanno votato? È perché qui tutti mi vogliono bene – sorride Gastone, divisa bianchissima e bandana nerissima da pirata –. Io faccio intrattenimento sulla spiaggia tutto il giorno, racconto aneddoti e storie, faccio battute». E a volte ci scappa anche qualche siparietto da sbellicarsi dalle risate.

«Una volta – racconta – al mare una signora molto anziana mi fa: “Senta, lei al microfono dovrebbe essere più serio”. E io: “Signora, ma si rende conto che lei è qui in mutande davanti a me?”», ride. «Non l’ho più vista...». E poi quella volta che un paio di ombrelloni finirono al centro di un piccolo caso diplomatico: «Detti un ombrellone a un signore e in quello accanto c’era la sua ex moglie...». Di aneddoti divertenti, di richieste assurde, Gastone ne ha a migliaia da raccontare. Siete curiosi? Scopritelo al Tre Stelle. —
 

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