Il Tirreno

Lirica mon amour, il teatro Goldoni presenta la nuova stagione - Il programma

Teresa Giannoni
Lirica mon amour, il teatro Goldoni presenta la nuova stagione - Il programma

Livorno, si parte a metà ottobre con la “Cavalleria rusticana” e “Suor Angelica” Nove i titoli di prosa, il primo spettacolo “Un tram chiamato desiderio”

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LIVORNO. Il Teatro Goldoni c’è. Per la presentazione ieri mattina della nuova stagione di spettacoli (“La bella stagione” così come è stata chiamata e il cui slogan si vede anche sui manifesti in giro per la città) sul palco del teatro si sono seduti allo stesso tavolo le nuove autorità, così come sono uscite dal responso elettorale, e il direttore Marco Leone emanazione della vecchia amministrazione grillina.

Tutti d’accordo nel ritenere il teatro una realtà culturale fondamentale. «In campagna elettorale – ha detto il sindaco Luca Salvetti in qualità di presidente della Fondazione Goldoni – abbiamo detto che il Goldoni per noi è il motore della cultura livornese. Sono state 56mila presenze nella passata stagione e 50 spettacoli annunciati per la prossima. Dovremo impegnarci perché il Teatro Goldoni aumenti i suoi giri per essere al top nel panorama nazionale. Lo faremo con grande entusiasmo e se c’è qualcosa da fare va fatto in fretta per delineare cosa dovrà esserci nei prossimi cinque anni nel nostro teatro».


Sulla stessa linea l’intervento del neo assessore comunale alla cultura Simone Lenzi: «Non sono tante le città che vantano un teatro bello come questo. Non abbiamo nessuna intenzione di renderlo un luogo più piccolo di quello che è ora ma di farlo diventare ancora più grande». Il direttore Marco Leone, prima di presentare i cartelloni che ha firmato lui, ha snocciolato i numeri che confermano il trend positivo: nella stagione 2018-19 il pubblico è cresciuto dell’11 per cento, quello della lirica in particolare ha avuto un balzo del 24% in controtendenza rispetto al resto d’Italia.

Si parte il 19 ottobre con “Cavalleria Rusticana” ma – come ha spiegato Alberto Paloscia, direttore artistico per la lirica – con un nuovo allestimento che vede l’opera di Mascagni in accoppiata con “Suor Angelica” di Puccini. Le opere sono tutte in coproduzione, anche con realtà extranazionali. Cosa che succede nelle “Nozze di Figaro” con gli spagnoli dell’Opera di Tenerife (23 e 24 novembre): l’opera di Mozart fu data l’ultima volta a Livorno nel lontano 1823 al teatro degli Avvalorati.

Poi ci sarà “Tosca” (14 e 16 febbraio) con la regia di Ivan Stefanutti che arriva da Lucca. Si chiude con la lirica il 21 e 22 marzo con “Napoli milionaria” che meritò al progetto Opera Studio dei tre teatri di Livorno, Pisa e Lucca il prestigioso Premio Abbiati nel 2013. Nove i titoli della prosa che parte il 29 ottobre con Mariangela D’Abbraccio in “Un tram che si chiama desiderio”; seguirà Alessandro Baricco con il suo “Novecento” (5 dicembre). La ex coppia Luca Barbareschi e Lucrezia Lante della Rovere raccontano di un’altra ex coppia nel testo dell’inglese David Hare “Skylight. Il cielo sopra il tetto” (10 gennaio) mentre Vinicio Marchioni (22 gennaio) sarà il protagonista della versione teatrale della commedia “I soliti ignoti” di Monicelli.

Il 30 gennaio arriva Marco Paolini in “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” scritto con Francesco Niccolini, mentre il 7 febbraio Nancy Brilli indossa i panni che furono di Ombretta Colli in “A che servono gli uomini?” con le musiche di Gaber. Amore folle in “The deep blue Sea” di Terence Rattingan per Luisa Ranieri (18 febbraio) diretta dal marito Luca Zingaretti. L’intramontabile Miss Marple di Agatha Christie in “Giochi di prestigio” avrà il volto di Maria Amelia Monti la sera del 10 marzo. Si chiude il 4 aprile con Simone Cristicchi in “Manuale di volo per uomo”. Per la danza due spettacoli del repertorio classico con il Balletto di Mosca in “La bella addormentata” (19 dicembre) e “Il lago dei cigni” (14 gennaio).

Danza contemporanea all’insegna della massima atleticità con Sonics in “Duum” il 13 marzo. Tre anche i concerti in abbonamento: due con l’Orchestra della Toscana (20 dicembre e 27 marzo) e uno con il Maggio Musicale e il ritorno da direttrice d’orchestra della lanciatissima lucchese Beatrice Venezi. E ancora due appuntamenti con l’orchestra del Mascagni (1 gennaio e 7 aprile) e concerto di Uto Ughi con il Rotary e gli Amici della Musica.

C’è poi il cartellone di sette appuntamenti di Classica con Gusto alla Goldonetta. Già annunciati anche quattro eventi fuori abbonamento: il ritorno dei tedeschi di Familie Floz (26 novembre nell’ambito del Little Bit Festival), la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola” con Gianluca Guidi (13 e 14 dicembre) , “Grease” nella versione della compagnia della Rancia (27 e 28 febbraio) e Paolo Migone (17 aprile) in “Beethoven non è un cane”.

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