Gioco
La chitarra incantata di Bogdanovic apre il festival delle colline geotermiche
La rassegna di musica e prosa inizia stasera, mercoledì 16 luglio, e si concluderà domenica
POMARANCE. Luoghi di grande suggestione, le Colline geotermiche del territorio volterrano fanno da fondale all'omologo festival, racchiuso in tre appuntamenti in programma questa sera, giovedì e domenica, alla Rocca di Sillano a San Dalmazio, Monteverdi Marittimo e Pomarance. Protagonista della serata inaugurale è la chitarra classica di Dušan Bogdanovic, strumentista serbo rinomato per la sua abilità di coniugare sonorità classiche, etniche e jazz, che affiancato dalla collega greca Antigoni Goni presenta un programma dove a fare da tema conduttore saranno le sonorità balcaniche. Il concerto sarà introdotto dal chitarrista messicano Gerardo Zarate che darà vita a una incandescente carrellata di ritmi sudamericani, all'insegna della tradizionale musica dei “gauchos” della pampa argentina, reinterpretata da Alberto Ginastera. Si vira in prosa giovedì 18 coi Teatri d’Imbarco che presentano “La cameriera di Puccini”, testo e regia Nicola Zavagli, con Beatrice Visibelli e Giovanni Esposito, la vita privata del maestro lucchese immersa nell'ambiente domestico della villa di Torre del Lago e filtrata dalle storie delle sue immortali eroine, che riemergeranno sulla scena grazie all'esecuzione di alcune tra le loro più celebri romanze. Ancora teatro domenica 21, ma in versione sperimentale, protagonista il gruppo Sotterraneo (Premio Ubu 2018) che presenta il nuovo lavoro, “Shakespearology”, scritto da Daniele Villa, con Woody Neri, un one-man-show e una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop. Inizio spettacoli ore 21,30. —. Gabriele Rizza
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