Il Tirreno

La Sirenetta live action sarà di colore, piovono le proteste contro la Disney

Alessandra Baldini
La Sirenetta live action sarà di colore, piovono le proteste contro la Disney

Per il remake del cartone, il ruolo è stato affidato a Halle Bailey. Negli Usa una petizione online e l’hashtag #NotMyAriel

3 MINUTI DI LETTURA





In altri tempi la scelta di Halle Bailey per la parte della romantica Ariel nel remake live action del cartone del 1989 “Little Mermaid (La Sirenetta)” sarebbe stata salutata come una giusta “prima volta”: nel magico regno di Disney non era mai successo che il ruolo di una principessa bianca dei cartoon andasse a star di colore in carne e ossa. E invece stavolta è scoppiata una valanga di polemiche: al suono di hashtag come #NotMyAriel e #NotMyMermaid, la rete è esplosa in proteste con relativa replica della casa di Topolino.

«Non è come quella del cartone», vale a dire bianca, con gli occhi azzurri e i capelli rosso fiamma. Così hanno tuonato le critiche e le proteste alla scelta della Disney. Lo tsunami di polemiche è significativo di un clima e di come possa essere polarizzante il tentativo di diversificare icone culturali. E non è il primo negli ultimi tempi. Tre anni fa l’attrice comica Leslie Jones era stata bombardata di attacchi razzisti dopo il remake di “Ghostbuster” con un cast al femminile, mentre Kelly Marie Tran, la prima asiatica americana in un film di Guerre Stellari, aveva dovuto cancellare i post su Instagram dopo una campagna di bullismo seguita all’uscita di “L’Ultimo Jedi”.

Nel caso di Ariel, una petizione online che chiede «giustizia per la Sirenetta e i nostri ricordi di infanzia» ha raccolto in una settimana migliaia di firme mentre le proteste arrivavano a livelli di assurdo: «Impossibile una sirenetta nera: sott’acqua non arriva la luce, non puoi sviluppare melanina», è uno dei post più stupefacenti.

A difesa di Halle Bailey nella parte della romantica eroina creata da Hans Christian Andersen nel 1837 si sono mosse celebrità come Mariah Carey, Halle Berry e Alyssa Milano che aveva ispirato il volto della prima Sirenetta del cartone Disney di trent’anni fa. La decisione di darle la parte «è stato il frutto di una lunga ricerca», ha detto Rob Marshall, il regista del film in cui reciteranno anche Melissa McCarthy, Awkwafina e Jacob Tremblay.

In attesa di un commento ufficiale, la Disney ha affidato alla sua piattaforma Freeform la prima reazione – dai toni decisamente ironici e quasi sarcastici – alla surreale polemica. «Sì, l’autore originale della Sirenetta era danese. Ariel è una sirena, vive in un regno sottomarino in acque internazionali e può nuotare dove vuole. Ma per rimanere in tema, diciamo pure che Ariel è danese», si legge in una lettera aperta indirizzata alle aanime povere e sfortunate» contrarie alla Sirenetta nera. «Le sirene danesi – si legge ancora sulla piattaforma Freeform – possono essere nere perché il popolo danese può essere nero. Ma, spoiler alert, il personaggio di Ariel è un’opera di fiction. Se non riesci a superare l’idea che scegliere l’incredibile Halle Bailey sia stato il risultato di un’ottima intuizione di casting perché pensi che lei “non è come quella del cartone”... mio caro, ho una certa notizia per te... su di te».

Ora non resta che aspettare l’uscita del film. Uscita per la quale non c’è ancora una data fissata, si parla della fine del 2020 o dell’inizio del 2021. Tra i vari personaggi della storia, ovviamente, non può mancare la cattiva Ursula, la Strega del mare. Sembra che Melissa McCarthy sia in trattative per il ruolo. Tuttavia, i fan Usa chiedono a gran voce che Ursula venga interpretata dalla cantante Lizzo. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web