Finanza
Bagno Sirena
Nuovo team, nuova estate L’ambiente è al primo posto
Grandi novità per il bagno Sirena di Castiglione della Pescaia: da quest’anno un altro storico stabilimento sul lungomare di ponente, in via Roma, ha cambiato proprietà e i quattro nuovi soci, tutti molto giovani, si sono presentati con un entusiasmo contagiante.
Per prima cosa la nuova “direzione” ha ammodernato la struttura, con elementi di decoro davvero sgargianti e con colori accattivanti, e poi è la voglia di fare l’arma in più messa in campo per la stagione estiva.
La più “agguerrita” della nuova proprietà è Sara Shuster, fiorentina ma con babbo lituano, che fa da collante con il fratello Stefano, con gli altri soci: Luca Rudilosso ed Enrico Casari.
Comprare uno stabilimento balneare, in un posto poi come Castiglione della Pescaia, non è cosa da poco, ma è proprio Sara che ha esperienze nell’ufficio marketing dell’azienda Ferragamo a raccontare come è venuta l’idea.
«Io vengo al mare a Castiglione da sempre con la famiglia e nostro padre Savik, ed è stato normale innamorarmi del posto – dice Shuster – Eravamo in vacanza in Costarica quando abbiamo saputo che c’era questa opportunità, e non ce la siamo lasciata sfuggire».
Tutti i soci fanno anche altri lavori (il fratello Stefano è impegnato nella finanza a Milano), ma nel fine settimana l’unica attività è il bagno Sirena.
«Sì», conferma Sara, indaffarata a tenere il conto degli ombrelloni già presi e aiutare il fidanzato Daniele a indicare dove accompagnare i clienti. «Ci siamo imbarcati in questa avventura – dice – ma con la divisione dei compiti cerchiamo d’imparare molto velocemente».
E proprio grazie anche alla giovane età dei soci è stato semplice al Sirena sposare la causa del plastic free, l’eliminazione della plastica usa e getta, una rivoluzione che la Regione Toscana, per i bagnetti, ha anticipato già a quest’anno rispetto alla direttiva europea che entrerà in vigore nel 2021, e che a Castiglione è già legge da quest’anno. Una rivoluzione che Il Tirreno sta seguendo, quest’estate, con il gioco “Mare Amore Mio” che vede in gara gli stabilimenti, il loro personaggio cult e mette in palio premi – dall’erogatrice di acqua a premi in denaro per l’ecoconversione dello stabilimento – per i bagni più votati.
«Eravamo già programmati e orientati nella riduzione della plastica – sottolinea sempre Sara, spalleggiata in questo dal fratello Stefano – ed è stato naturale quando abbiamo pensato all’organizzazione generale, dal bar al ristorante, che sforna tutte specialità locali, soprattutto di pesce, prevedere i prodotti bio».
Come per tanti altri stabilimenti, al Sirena ci sono molti clienti storici, e le novità in fondo sono state ben accolte. «Abbiamo cercato di ripensare il bagno proprio per rendere più semplice anche salvaguardare l’ambiente, magari con una raccolta differenziata più incisiva. Tutti piccoli accorgimenti, come i bidoni piazzati nei punti strategici, che però fanno la differenza. Crediamo che serva una maggiore comunicazione, sta anche a noi sensibilizzare le persone, i clienti, a promuovere la buone educazione ambientale. Sappiamo che è molto difficile, basta pensare solo alle bottiglie di plastica che al momento sono difficili da sostituire. Però, se non ci pensiamo noi, chi può farlo?».
Insomma il bagno Sirena è diventato smart, ma sempre all’insegna della tradizione e della normalità, gli ingredienti giusti per rendere una vacanza indimenticabile e in totale relax. —
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