Proteste
Bagno Jacarè: quattro amici e un sogno nella natura mozzafiato
Ha aperto i battenti a giugno sulla spiaggia della Torba a Capalbio. Vip, cortesia e attenzione all’ambiente
CAPALBIO. Jacarè: quando il sogno diventa realtà. Jacopo Avenoso, Luca Nocilla, Riccardo Golini e Matteo Contini sono quattro ragazzi che avevano un sogno: aprire uno stabilimento balneare. Quel sogno, lo scorso anno, si è concretizzato quando il Comune di Capalbio ha messo all’asta la spiaggia della Torba. Hanno partecipato al bando, lo hanno vinto e lo scorso 15 giugno hanno aperto i battenti.
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«Per poter portare avanti e arrivare al nostro obiettivo – spiega Jacopo – abbiamo creato una cooperativa e ci siamo buttati nell’impresa. Dopo il bando abbiamo dovuto combattere un po’ con la burocrazia e questo ci ha rallentato un po’ ma lavorando giorno e notte siamo riusciti ad aprire per la stagione estiva che è appena iniziata».
Al loro stabilimento balneare hanno dato un nome particolare: Jacarè. «Da sempre – dicono – davanti a questa spiaggia, alla Torba, abbiamo visto e ammirato questo insieme di scogli che per noi da sempre raffigura un alligatore e così la scelta è stata facile. Jacarè in portoghese vuol dire proprio alligatore».
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La loro mascotte è proprio un piccolo peluche verde che raffigura un alligatore. Quel piccolo peluche è il simbolo della voglia di fare di giovani imprenditori che si sono lanciati in un’avventura in cui hanno creduto da sempre.
I quattro ragazzi, il più “vecchio” ha appena 30 anni, hanno cercato di creare un ambiente confortevole. «Lo stabilimento è in legno, così come i gazebo. La nostra autorizzazione dura sei mesi, da Pasqua fino alla fine dell’estate, poi qui non rimane più nulla», dice Jacopo.
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Nel mezzo, un’attività che da subito ha cercato subito di essere il linea con le nuove disposizioni normative che mirano a eliminare l’uso della plastica usa e getta. E per questo impegno il Jacarè è entrato nel gioco del Tirreno “Mare Amore Mio”, che quest’estate premia gli stabilimenti maremmani più virtuosi, li affianca nel delicato compito di comunicare ai clienti le novità e ne raccoglie esperienze ed “ecostrategie” strutture (clicca qui per informazioni sul gioco e qui per informazioni sui premi).
«Usiamo piatti in mais che si decompongono in tempi rapidi – spiegano i quattro imprenditori –. Sono rimaste alcune bibite in brik ma cerchiamo, pian piano, di togliere tutta la plastica».
Jacopo, Luca, Riccardo e Matteo hanno aperto da poco, ma il loro obiettivo è quello di essere ecocompatibili per rispettare un ambiente meraviglioso nel quale hanno scelto di lavorare.
Essendo il Jacarè uno stabilimento nuovo, la storia è ancora tutta da scrivere. Ma qualche aneddoto “vippesco”, trattandosi del litorale di Capalbio, certo non poteva mancare. E così tra le celebrities che si sono viste in giro al Jacarè c’è il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
«Ci ha fatto i complimenti per il posto e ci ha detto che era stato bene. Forse di vip ne sono anche arrivati altri ma non ci ho fatto caso», dice con onestà Avenoso.
La stagione è appena iniziata ma per il momento chi lo frequenta è soddisfatto.
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«È un posto favoloso – dice un cliente – immerso nella natura. I dipendenti sono tutti cortesi e pronti a soddisfare le nostre esigenze».
Positive anche le recensioni che si leggono sulla pagina Facebook della struttura.
Fra queste quella dell’ex primo cittadino di Capalbio, Luigi Bellumori che considera i ragazzi di Jacarè «persone perbene e con idee brillanti che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo». —
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