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Il gran colpo è Fiorello e torna la Cuccarini Poi i tanti soliti noti nei palinsesti della Rai

Michela Tamburrino
Il gran colpo è Fiorello e torna la Cuccarini Poi i tanti soliti noti nei palinsesti della Rai

Per Mara Venier un altro programma oltre a “Domenica in” Arbore celebra Carosone, Fazio si allunga fino a notte

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E finalmente ecco la nuova Rai, quella dell’era contemporanea, del sovranismo assertivo e dei volti paranuovi alla prova del nove con i palinsesti della stagione a venire. Confermate le anticipazioni di questi giorni, i volti sui quali punta la Rai rispondono al nome di Fiorello, Venier che oltre a “Domenica in” si aggiudica anche un emotiment in prima serata, “La porta dei sogni”, più un programma su Radiodue. Milli Carlucci capace di capitalizzare l’exploit stagionale di “Ballando con le stelle” con un nuovo show serale, Francesca Fialdini, finalmente non accompagnata, unico programma nuovo del day time, la domenica pomeriggio al posto di Cristina Parodi, “A ruota libera”, un happening show che promette al pubblico solo positività. E Lorella Cuccarini, ritornata in grande auge grazie a tre tweet perfettamente centrati. La più amata dalla Rai potrà così dimenticare l’esperienza poco fortunata di una passata “Domenica in” baciata dall’insuccesso. Ora, assieme ad Alberto Matano, condurrà “La vita in diretta” mentre si prospettano altri impegni serali.

Teste che vengono, teste che vanno e teste che cadono. Quella eccellente appartiene ad Antonella Clerici, ieri convitato di pietra alla presentazione dei palinsesti a Milano. Nessuna trasmissione per lei, tranne la tradizionale serata Telethon. Interrogata sul tema, la direttrice di Raiuno Teresa De Santis ha servito una spiegazione ineccepibile che sapeva tanto di scusa a lungo pensata, riconducibile al fatto che proprio l’ex star della Rai sarebbe stata troppo generosa nell’accettare programmi non adatti a lei e che logicamente l’avrebbero penalizzata.

E dire che si era appena scongiurata un’eventualità analoga per Fabio Fazio, traslocato alla domenica sera di Raidue con un programma monstre che dall’access time si prolunga fino a notte a risarcimento della perdita del lunedì sera. L’amministratore delegato Salini ha parlato di «razionalizzazione», termine che investe gli introiti e la narrazione. Fazio si è ridotto del 10% il cachet, come peraltro altri colleghi, il suo impegno invece raddoppia oltre a “Che tempo che fa”, nella prima parte condotto con il Mago Forest e poi “Che tempo che farà” con altri ospiti e l’immancabile Luciana Littizzetto, Carlo Freccero prevede altre serate, musicali, per Fazio, sullo stile di “Anima mia”. E sempre su Raidue passa Duilio Giammaria che su questa rete sperimenta con gioia oltre “Petrolio”. Il suo spazio a Raiuno lo lascia volentieri a Franco Di Mare che si prende il contentino dopo aver perso la vicedirezione della rete ammiraglia data per certa. Sempre su Raidue perché è nel suo Dna, ecco Renzo Arbore che dedica il suo ritorno a Renato Carosone nel centenario della nascita.

Capitolo Fiorello, fiore all’occhiello dell’ad Salini, una riconquista dopo gli abboccamenti passati e naufragati. Lui promette cinque momenti su Raiuno in access time prima di Amadeus e poi su Raiplay completamente rilanciata. Però, non tutto pare andare come si dice. L’unico importante dirigente assente ieri a Milano era l’avvocato Spadafora rimasto a Roma alle prese con il contratto di Fiorello e con il suo legale Gambino per un accordo che resta molto distante dall’essere firmato. Sembra che lo show man chieda 2 milioni e mezzo di euro che corrisponderebbero al 75% del budget previsto per lo sviluppo di Raiplay. Il tutto per 18 uscite più una finestra in radio durante il weekend e una striscia di 5 minuti per cinque giorni su Raiuno da confermare. In tutto 45 giorni di esclusiva. Con buona pace della razionalizzazione di saliniano auspicio.

Altro grattacapo, il Festival di Sanremo. Mentre l’ad Salini vorrebbe a tutti i costi Cattelan per la conduzione, la direttrice di Raiuno è molto più propensa ad Amadeus sul palco dell’Ariston. Da domani si cercherà la sintesi.

Sulla musica molto si punta su Gigi d’Alessio che ci spiegherà come si diventa italiani e su Enrico Ruggeri con “Una vita da cantare” con tracce culturali tra le pieghe. Altra novità di Raidue riguarda, Veronesi, Papaleo, Rubini, Haber e Buy con “Maledetti anni miei” aneddoti con ospiti e i momenti cruciali della loro vita.

Raifiction, la vera leonessa dei successi Rai, spiega le sue forze sulle tre reti con nuovi racconti della nostra storia, luminosa e meno. —



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