La manifestazione
Bagno Moreno: mare, sport e solidarietà, da qui partì la ecorivoluzione
MARINA DI GROSSETO. Il bagno Moreno di Marina di Grosseto ha festeggiato l’anno scorso i 25 anni dalla fondazione e si prepara a celebrare, il 28 luglio, un anniversario ancora più speciale: i 50 anni dal brevetto preso da Walter Maretti, decano dei balneari marinesi, che quel giorno festeggerà pure il proprio compleanno.
È Walter che ci accoglie nello stabilimento che i Maretti hanno preso nel 1993, di cui oggi è titolare il figlio, Filippo Maretti, e dove lavorano anche la figlia Caterina, la moglie Gilberta e un nutrito staff: Debora Gualtierotti, Daniele Papini, Lorenzo Giulietti, Michele Cardoselli, Cecilia Bambagioni, Alessandro Passalacqua.
Una storia gloriosa quella del Moreno, un nome rimasto immutato sin dalla sua fondazione, «perché, come per le barche, il nome non lo puoi cambiare: butteresti via tutta la storia», dice Walter.
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E qui la storia e la professionalità si osservano in ogni dettaglio, dal giardino con pratino all’inglese all’ingresso, alla zona bar e ristorante, alla spiaggia con i suoi 200 ombrelloni piazzati a sei metri l’uno dall’altro, completamente accessibile anche a chi si muove in carrozzina. E poi l’area sport e l’area tecnica e sportiva. Il Moreno è da sempre punto di riferimento per la vela con istruttori federali, Filippo in testa, campione di vela e allenatore della nazionale di vela paralimpica, fresco di un argento ai Mondiali di Spagna. Qui al Moreno si fanno sup, canoa e attività acquatiche per bambini. E ancora, c’è il giardino in spiaggia dove, tra gli altri, trascorrono due mesi di mare gli ospiti della Fondazione Il Sole. C’è perfino una zona di ombrelloni dove i bagnanti possono portare i cani che alla sera viene pulita con polveri disinfettanti. In questo microcosmo di attività, il Moreno è anche una delle milonghe – ovvero i luoghi dove si balla il tango – di riferimento della provincia, anche d’inverno (dal 19 al 21 luglio ospiterà uno stage) e un hub per iniziative sportive.
C’è però un motivo preciso per cui Il Tirreno è andato a far visita a questa realtà. Lo spirito del gioco “Mare Amore Mio”, che quest’estate premia gli stabilimenti, qua soffia da almeno dieci anni (clicca qui per informazioni sul gioco e qui per informazioni sui premi).
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«Questa di Marina è stata la prima spiaggia a fare la raccolta differenziata tanti anni fa quando ero il presidente della cooperativa – spiega Walter –. Facemmo una convenzione per mettere le isole ecologiche negli stabilimenti, e ora tutti ce l’hanno».
Per l’anticipazione della direttiva Ue che elimina la plastica usa e getta, voluta dalla Regione, qui al Moreno ci si sta dando da fare da tempo, anche se Maretti non nasconde che per i balneari lo sforzo non è trascurabile. «Questa novità della plastica – spiega – è arrivata in un momento in cui i bagni avevano già fatto le forniture di stoviglie in plastica. E ora c’è da smaltire. Inoltre per noi, che abbiamo anche il take away, è una bella cifra, anche perché c’è un grande rincaro su questi prodotti e noi, alla fine, quest’anno lavoreremo giusto due mesi per via del brutto tempo». Eppure i vassoi richiudibili per le pietanze da asporto sono già tutti in mais, le ciotoline per insalatone e macedonie lo stesso, i piatti in uso ai tavoli sono di ceramica, quindi lavabili e riutilizzabili, i bicchieri e le bottiglie in vetro.
Uno sforzo che nonostante tutto al Moreno si affronta volentieri. «Ben venga la cosa – dice Maretti –. Ne parlavo anche con i clienti: questo brutto tempo ovunque, la grandine, il meteo così strano... Mi sono detto: allora ci siamo riusciti a rovinare questo pianeta. Ben venga dunque questa nuova sensibilità, noi ci mettiamo del nostro ma c’è bisogno che tutto vada in questa direzione, perché per noi è anche una questione di business e dobbiamo essere messi nelle condizioni di sostenere le spese». —
Sei un cliente affezionato del bagno Moreno? Vuoi vederlo volare in classifica nel gioco "Mare Amore Mio"? Compila il tagliando che trovi ogni giorno sul quotidiano e spediscilo a: Redazione Il Tirreno, via Guglielmo Oberdan 5, 58100 Grosseto.
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