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il caso 

Antonella resta senza tv ma col super stipendio

E.M.
Antonella resta senza tv ma col super stipendio

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MILANO. Pagata per non lavorare, Antonella Clerici è furibonda. La regina di Raiuno, la diva nazionalpopolare prediletta da casalinghe e bambini, è costretta a scendere dal podio dell’one-lady-show. Anzi, trattandosi di Rai, c’è un «di più»: il riposo forzato è imposto da un fuoco amico femminile. Nei corridoi di Viale Mazzini non si parla d’altro: sarebbe stata la direttrice sovranista della rete ammiraglia, Teresa De Santis, ad essersi impuntata per prepensionare Antonella negandole anche un ruolo da comparsa nei palinsesti. E il motivo è che fra le due c’è una ruggine antica, che adesso rischia di ossidare anche i conti Rai, visto che la conduttrice ha un contratto biennale da 1 milione e 250mila euro l’anno che scadrà solo nell’agosto 2020. Una vicenda che arriverà probabilmente alla Corte dei Conti, chiamata a decidere se il mancato utilizzo di un pilastro della tv di Stato come la Clerici configuri un danno erariale.

Per evitare le accuse di spreco di denaro pubblico – il CdA pare sia molto contrariato – ieri la direttrice De Santis ha bollato come «sciocchezze» le notizie su un suo cattivo rapporto con la Clerici: «Antonella è una figura storica della Rai. Negli anni ha accettato molte sperimentazioni ma questo coraggio non sempre l’ha premiata. Ora stiamo ragionando insieme su un programma per la prima parte dell’anno prossimo, un progetto bello dedicato al racconto». Più o meno alla stessa ora, sul suo profilo Twitter la conduttrice postava un gabbiano ad ali spiegate sullo sfondo di un cielo cobalto citando Jonathan Livingston: «Più alto vola e più vede lontano». Lo zen è necessario per chi ha davanti a sé (e non per scelta) una pausa di riflessione lunga otto mesi. —

E.M.

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