Il dolore
Tutù giganti e scarpette numero 45: il Lago dei cigni fa fare quattro risate
Un cartellone ricco di contaminazione, fra danza, musica, incontri, film. È quello che ci propone il Florence Dance Festival, la rassegna diretta da Marga Nativo e Keith Ferrone che festeggia il trentennale di attività e che per il secondo anno trova adeguata residenza nel chiostro grande di Santa Maria Novella. Uno spazio magnifico che diventa un vero teatro en plein air, dotato di una tribuna rialzata da 450 posti che garantisce una buona visibilità a tutti gli spettatori e fornito di un grande palcoscenico di 16 metri con attrezzature tecnico illuministiche d’avanguardia. Si inizia stasera alle 21,30 con Les Ballets Trokadero de Monte Carlo, la celebre compagnia fondata nel 1974 a New York sull’onda dei moti di Stonewall, un corpo di ballo rigorosamente ed esclusivamente maschile che mette in scena en travestie versioni ironiche del repertorio classico (e non solo). A Firenze questa sera presentano quello che è il loro manifesto artistico e il loro cavallo di battaglia: “Swan Lake” ovvero “Il lago dei cigni” sulle struggenti melodie di Ciaikowskij. L’aspetto comico nei loro spettacoli viene raggiunto esagerando le manie, gli incidenti di percorso, i tic professionali dei danzatori, esasperando le caratteristiche tipiche della danza accademica. Una parodia qualitativamente impeccabile. Perché nelle loro valigie i Trokadero hanno tutù giganti e scarpette numero 45 ma sono in grado di saltare perfettamente sulle punte e di eseguire un “pas de quatre”. —
Martedì 9 luglio alle 21,30 Les Ballets Trokadero de Monte Carlo si esibiscono in piazza Santa Maria Novella a Firenze per il Florence Dance Festival
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