La manifestazione
«Imballaggi killer: scegli il km zero»
Oggi parliamo di alimenti confezionati: ortofrutta imbustata, vaschette di carne o pesce, spesso non ci facciamo troppa attenzione ma la maggior parte di ciò che mangiamo è imballato con la plastica. Non possiamo negare i vantaggi che questo polimero ci offre: imballaggi leggeri, economici e ottimi per la protezione e conservazione dei prodotti. Tuttavia, bisogna domandarsi: cosa accade alla plastica quando la getto nella spazzatura? Qual è il rovescio della medaglia? A pagare il prezzo delle nostre comodità è l’ambiente. La maggior parte della plastica ritrovata in mare proviene dalla terraferma e, a causa di agenti atmosferici, si ritrova a chilometri di distanza dal punto di partenza.
Ma come possiamo evitare di consumare tutta questa plastica? Prediligere prodotti a km 0 può essere una soluzione ideale. Oltre a eliminare gli imballaggi in plastica, ciò permetterebbe di avere sempre a disposizione prodotti freschi e locali, che non hanno alle loro spalle un consumo ulteriore per il loro trasporto. Ma non solo, chi di voi non sogna di mangiare nel proprio lido una frittura saporita realizzata con il pescato del giorno? Attraverso questi piccoli accorgimenti è possibile!
Un altro comportamento da non sottovalutare è il ritorno all’utilizzo di prodotti sfusi consentendo di misurare accuratamente la quantità di alimenti che vogliamo, evitando così sprechi e assicurandoci di consumare i prodotti ancora all’apice della loro freschezza. E allora, cosa aspettate?
Festambiente
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