Il Tirreno

Il Teatro del Silenzio sulle ali della libertà: tutto pronto per lo show di Bocelli

Sabrina Chiellini
Andrea Bocelli nella foto di Giovanni Gastel
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Andrea Bocelli nella foto di Giovanni Gastel

Il tenore in sella nella foto di Giovanni Gastel è l’immagine simbolo dell’evento, e le vie di Lajatico si riempiono d’arte

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Giovanni Gastel, fotografo di moda di fama internazionale, tra i protagonisti di “ArtInsolite” a Lajatico, patria di Andrea Bocelli, racconta come è nata l’idea della fotografia che ritrae la star della musica italiana insieme ad un’altra celebrità, la Torre di Pisa. «Quando ho incontrato Andrea Bocelli nella sua casa di Forte dei Marmi ci siamo piaciuti subito. Sapendo del mio grande amore per i cavalli, Andrea aveva preparato nel giardino della villa un cavallo anche per me, sellato e pronto. E così abbiamo montato insieme, ho capito che da quell’incontro sarebbero nate un’amicizia e tante idee».

È una storia che ha a che fare con le emozioni e le idee, oltre che con gli affetti. «Andrea monta in maniera splendida a cavallo, un’emozione grande vederlo mentre esegue difficili figure acrobatiche», continua Gastel, durante l’opening di “ArtInsolite” l’evento che trasforma Lajatico in un’officina dell’arte in ogni sua forma. E come può succedere tra amici, Bocelli quel giorno confida al fotografo: “Sai Giovanni, ho un sogno che mi segue da tanti anni...». Il desiderio è quello di essere fotografato mentre impenna il cavallo davanti alla Torre di Pisa. «Con l’editore di Rolling Stone Italia, che era con noi, ci guardiamo negli occhi e decidiamo di realizzare il sogno». Gli scatti sono stati realizzati alcuni mesi fa a Pisa, davanti ai turisti incuriositi dall’insolito set. «Mesi dopo l’architetto Alberto Bartalini, direttore artistico del Teatro del Silenzio, mi ha chiesto di rivedere l’immagine inserendo le ali, simbolo quest’anno del Teatro del Silenzio: il concerto è dedicato al tema “Le ali della libertà”.

La foto (le ali si ispirano a una scultura in alabastro proveniente da una bottega di Volterra) è ora esposta, insieme ad altre che ritraggono Andrea e la moglie Veronica, nel teatro comunale di Lajatico. Fa parte delle installazioni (13 sono gli artisti) della rassegna d’arte.

Per chiudere il cerchio sull’immagine simbolo (è stata scelta per il manifesto) del Teatro del Silenzio mancava qualcosa. «Volevamo che anche Andrea potesse apprezzare il risultato del nostro lavoro, potesse apprezzarne l’emozione. Abbiamo coinvolto il Politecnico di Milano così da renderla un’immagine quasi tridimensionale, così che potesse apprezzarla anche Andrea». Sogno realizzato in tutto e per tutto.

La mostra resta aperta, come la personale “In volo”, dello scultore Daniele Basso, artefice della monumentale installazione alata “Gabriel” che si staglierà il 25 e il 27 luglio sul palcoscenico del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli, fino a settembre. Daniele Basso è anche uno dei protagonisti – insieme a Giovanni Gastel e Giuseppe Veneziano, per citarne alcuni – della programmazione di “Artinsolite”, la rassegna a cura di Carlo Alberto Arzelà e con la regia di Alberto Bartalini, che “invade” il centro storico e che precede il concerto del 25. L’arte entra nella quotidianità, occupa spazi dove le persone vivono, lavorano, si incontrano: le strade, le cantine, le corti, i chiassi, gli edifici e i garage. “In Volo”, curata da Matteo Graniti, si snoda fra le sale del Palazzo comunale e la Piazza Vittorio Veneto, per terminare sul palco del Teatro del Silenzio, e comprende circa 16 opere in acciaio e bronzo, di piccole, medie e grandissime dimensioni. Non mancherà di attirare l’attenzione l’installazione urbana “Luoghi Comuni Reloaded”, ispirata alla prima realizzazione di Luoghi Comuni di Armando Punzo nel 1988, con il riallestimento di Alessandro Marzetti insieme al team creativo del Laboratorio “Le parole lievi” degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra e la cura di Cinzia de Felice. Per il chiasso di via Matteotti è stata scelta, Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale, dedicata al Teatro della Fortezza, mostra fotografica di Claudio Gaiaschi. Grande la soddisfazione del sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri. «La rassegna, insieme al Teatro del Silenzio, è per noi un’occasione di crescita e di promozione per tutto il territorio. Un ringraziamento ai cittadini per la disponibilità e la collaborazione ad accogliere le installazioni negli spazi del paese. La presenza di più artisti e di artigiani che hanno collaborato con la rassagna fa da ponte con più comuni, come Forte dei Marmi, Volterra e Pontedera. Ed è anche questa un’opportunità per instaurare una rete culturale più vasta». –


 

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