Il Tirreno

Premio Satira  

Va a Corrado Guzzanti il “Satiro” edizione 2019 di Forte dei Marmi

Gabriele Rizza

Dal 9 al 13 luglio torna il festival più irriverente della Toscana Presentano Serena Dandini, Lilli Gruber e Beppe Cottafavi I premiati dell’edizione 2019

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forte dei marmi. A scorrerla, anche al volo, la lista è sensazionale. Dal 1973, da quando è nato da un’idea di Beppe Cottafavi, il palmarès del Premio Satira di Forte dei Marmi ha il ritmo di un crescendo rossiniano. Bastano alcuni nomi: Mino Maccari, Achille Campanile, Roberto Benigni, Paolo Villaggio, Paola Cortellesi, Lella Costa, Renzo Arbore, Maurizio Nichetti, Dario Fo, Leonardo Sciascia, Indro Montanelli, Nanni Moretti, Enrico Ghezzi, Cesare Zavattini più naturalmente tutta la pattuglia dei disegnatori e fumettisti (italiani e stranieri). Da 1973, d’estate, al Forte satira e umorismo sono i protagonisti di una passerella unica, una sfida al conformismo e all’intoccabilità della classe politica del Belpaese, che al debutto 47 anni fa suonò inedita e coraggiosa. Tanto che alla “prima”, l’autorevole Times, inviò da Londra in Versilia un suo corrispondente, Peter Nichols, per vedere come “d’improvviso gli italiani avessero deciso di ridere di se stessi”. Quest’anno, se possibile, si fanno le cose ancora più in grande, dotandosi di un vero e proprio festival, promosso dal Comune col sostegno della Regione, il primo nel nostro Paese votato alla satira politica, in programma dal 9 al 13 luglio. Cinque giorni fitti di incontri, racconti, esibizioni: da Elio e Rocco Tanica ad Ascanio Celestini, da Marco Dambrosio (in arte Makkox) a Stefano Massini, da Fabio a Filippo Ceccarelli a Guido Conti con Diana Manea e Marco Remondini. Cinque giorni culminanti sabato 13 nell’assegnazione del Premio Satira Politica che incorona Corrado Guzzanti. Da diversi anni ormai lontano dalle scene, Guzzanti ritirerà il “Satiro” realizzato da Altan, dalle mani di Serena Dandini, che presenta la serata insieme a Lilli Gruber e Beppe Cottafavi. Recita la motivazione: «Il genio comico di Corrado Guzzanti viene dal ghigno cattivo della migliore commedia all’italiana, quella di Risi e Monicelli. Il più bravo di tutti. Per sintesi e affondo: con un gesto e una battuta mette a fuoco e squaderna. Accende la scintilla di comicità e di pensiero critico. Guzzanti è il miglior scrittore di satira italiana». Con lui la lista dei premiati si irrobustisce e infittisce. Gipi si aggiudica il premio per il cortometraggio (quelli realizzati insieme a Gero Aimone per “Propaganda Live”); quello televisivo va alla nuova “Tv delle ragazze” in rappresentanze delle quali arrivano Serena Dandini e Isabella Ragonese; per il doppiaggio vince Fabio Celenza, per la musica Enzo Savastano, per il web Francesco Ebbasta in arte The Jackal, per il romanzo a fumetti Zuzu, nuova stella della graphic novel consacrata dal suo “Cheese”, per fnire con Francesco De Carlo nelle cui mani finisce per “Brexit” (Stand up comedy internazionale) mentre il riconoscimento letterario va a Giacomo Papi per il suo “Censimento dei radical chic” edito da Feltrinelli.

Gabriele Rizza

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