Gioco
In piazza Garibaldi cinque band in concerto per rievocare Woodstock
Livorno, sabato 6 luglio serata organizzata dall’associazione del quartiere per favorire l’integrazione. Realizzate anche altre iniziative fino alla fine di luglio con quattro realtà
LIVORNO. Furono tre giorni di pace, musica rock e cultura hippie, con artisti come Jimi Hendrix, The Who e Carlos Santana davanti a 500mila persone. Fu un evento rivoluzionario, il festival di Woodstock dell’estate 1969. E oggi, a cinquant’anni di distanza, le iniziative per celebrare quei concerti si stanno moltiplicando in tutto il mondo. Anche a Livorno, dove l’associazione ViviGaribaldi ha organizzato una serata speciale dedicata proprio a Woodstock: sul palco di piazza Garibaldi, a partire dalle 18,20 di sabato 6 luglio si esibiranno cinque band livornesi, ognuna delle quali proporrà - oltre alle loro canzoni - almeno due brani suonati all’epoca a Bethel, la cittadina dello Stato di New York che ospitò lo storico festival.
Ma l’obiettivo di ViviGaribaldi non è solo quello di ricordare la magia di Woodstock, perché in mezzo ci sono anche le tematiche dell’integrazione e dell’inclusione che l'associazione porta avanti da tempo. «La musica, in particolare il rock, bypassa le culture, le nazionalità e le ideologie - dice Moreno Lenzi, tra i più attivi all'interno di ViviGaribaldi - la musica ha sempre unito i popoli e continuerà a farlo. Ecco perché crediamo che sia l’iniziativa giusta per una realtà come piazza Garibaldi, in cui stiamo cercando di coinvolgere tutte le comunità straniere».
“Woodstock in Garibaldi” rientra fra le iniziative del progetto Visit Garibaldi, finanziato dalla Regione Toscana e nato in collaborazione con il Comune, che si chiuderà a fine mese e che vede anche la partecipazione di altre quattro realtà della zona: il comitato Pontino San Marco, il centro commerciale naturale Antico borgo reale, la galleria d’arte Uovo alla Pop e l’officina-negozio La Riuso. «In questo modo si cerca di rigenerare culturalmente e socialmente il quartiere dopo un periodo di sbandamento», interviene Lorenza Soldani, che segue i progetti della Regione attraverso la cooperativa fiorentina Sociolab. Insomma, musica rock e coinvolgimento a 360 gradi per rilanciare ancora la zona Garibaldi.
Ma non è tutto qui, perché sabato sera ci sarà anche un mercatino curato da Etruria eventi dove si potranno trovare vinili e altri oggetti d’epoca, tutto senza dimenticare la possibilità di cenare nelle baracchine della piazza o nei ristoranti del quartiere. «E poi il concerto coincide con la Notte bianca, quindi sarà veramente una serata no-stop da non perdere», aggiunge Lenzi insieme a un altro volto di ViviGaribaldi come Monica Brucioni.
Il concerto sarà introdotto da una presentazione storico-musicale di Massimo Volpi, esperto di rock, conduttore del programma “Good friends, good music” su Radio Incontro e autore di due libri sulla musica a Livorno negli anni ’60 e ’70. Poi spazio alle band: alle 18,50 inizieranno I manifesto, alle 19,55 toccherà invece alla New Band, poi salirà sul palco il gruppo Switch (ore 21) e a chiudere ecco La percezione (ore 22) e La nuova espressione, in scena dalle 23 a mezzanotte. «Suoneranno tutti gratuitamente», tengono a sottolineare gli organizzatori.
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