Sicurezza
Il David, il blu e il bianco del marmo L’Accademia battezza il nuovo logo
La direttrice Cecilie Hollberg: mancava un riferimento diretto al nostro capolavoro Rinnovata la segnaletica interna ed esterna per la migliore fruzione delle opere
FIRENZE. Il blu ceruleo, quello dei manti di Maria nelle tavole in collezione, e il bianco caldo delle sculture michelangiolesche hanno ispirato il colore del nuovo logo della Galleria dell'Accademia di Firenze: il volto del David stretto tra le lettere 'G' e 'À. Ad annunciarlo la direttrice del museo Cecilie Hollberg che ha presentato anche il nuovo carattere tipografico ispirato agli elementi testuali ricorrenti nei dipinti rinascimentali esposti nel museo, e la segnaletica interna ed esterna. Il nuovo carattere verrà utilizzato per tutte le titolazioni e nelle diverse applicazioni entro la fine dell'anno. Si tratta di un progetto di identità visiva dell'Accademia curato da 'Mybosswas' (Torino) e dall'architetto Piero Guicciardini. «Ancora prima di arrivare a Firenze - spiega il Direttore Cecilie Hollberg - avevo notato come il nome del museo, che ha una origine storica molto importante e che necessariamente deve essere mantenuto, non sia immediatamente associato al capolavoro universalmente noto che abbiamo il privilegio di conservare, il David di Michelangelo, né tanto meno al resto delle straordinarie e ricche collezioni che esponiamo nelle nostre sale. Il mio sforzo in questi anni si è concentrato molto su quanto era necessario mettere in campo per offrire al pubblico una esperienza di visita anzitutto sicura, ma anche funzionale e gradevole. Parallelamente agli impegnativi lavori di messa a norma e all’avvio dei cantieri di consolidamento e restauro architettonico e di rinnovo impiantistico, abbiamo quindi lavorato sul completo ripensamento della segnaletica esterna e interna al museo, sull’area di accoglienza in ingresso al museo, su un sistema di pannelli esplicativi e didascalie che garantissero a tutti una migliore fruizione».
Della Hollberg si parla anche come possibile direttore della fitura sinergia tra Uffizi ed Accademia. «Io darei anche la mia disponibilità, ma prima bisogna capire bene i termini di questa riforma», annunciata dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. —
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