Sicurezza
Firenze sarà capitale della storia dell’arte In arrivo 500 studiosi
Sarà affrontato il tema del globalismo e del movimento Nove sessioni sul potere delle immagini nelle religioni e nelle trasformazioni sociali
L'appuntamento che dal primo al sei settembre 2019 si svolgerà a Firenze ha un sapore di particolare rilevo. Perchè rappresenta il ritorno in Italia, dopo più di quarant'anni, del Congresso mondiale di storia dell'arte organizzato dal Ciha (Comité international d'histoire de l'art) che nel capoluogo toscano festeggia la sua trentacinquesima edizione.
Sono attesi più di cinquecento partecipanti da ogni parte del mondo (studiosi, docenti, direttori di musei e istituti culturali) che affronteranno un tema particolarmente caldo e di stringente attualità: il “Movimento”, a sua volta declinato su due dei suoi aspetti più importati, trasformazione e migrazione.
«Abbiamo scelto Firenze – spiega Marzia Faietti, la presidente di Ciha Italia – perchè all'inzio del terzo millennio la città rappresenta un caso emblematico per riflettere sui concetti e gli obiettivi di internazionalismo, transnazionalismo e globalismo».
Le giornate fiorentine si dividono fra interventi, tavole rotonde, lectio magistralis, incontri, più una serie di eventi aperti al pubblico e di visite guidate a musei e collezioni.
Tra le tematiche trattate nelle nove sessioni di studio, si parlerà della figura dell'artista, degli effetti del tempo sull'opera d'arte e del rapporto di quest'ultima con l'ambiente, del potere delle immagini in relazione alle religioni, del ruolo esercitato dalle arti nei processi di trasformazione sociale (anche in riferimento allo sviluppo tecnologico) fino a comprendere il “viaggio” tramite il quale viene favorita la circolazione costante di persone, idee e oggetti. Per saperne di più www.ciha-italia.it. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
