Attenzione
Onde e damigelle di Numidia con Napoleone a Palazzo Blu
Il paravento di inizio ‘900 e il dipinto francese sono le ultime e preziose opere della collezione
Pisa. In mostra a Palazzo Blu due nuove acquisizioni. Presentate per la prima volta al pubblico venerdì pomeriggio, il dipinto “Napoleone alla battaglia di Arcis sur l’Aube”, di François Emile de Lansac, e il paravento “Onde, damigelle di Numidia e scorfano”, di Galileo Chini, faranno parte della collezione permanente.
«Le due opere vanno ad arricchire il patrimonio del museo sempre attento a rinnovarsi con un occhio rivolto all’arte pisana - spiega Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu -. Nel nostro sforzo di integrare la collezione dobbiamo sicuramente ringraziare le donazioni dei privati, che hanno a cuore la conservazione e la fruizione dell’arte e con generosità ci permettono di offrire opere uniche e prestigiose».
Il dipinto raffigurante Napoleone faceva parte di una collezione privata. La tela, di proprietà del defunto professor Claudio Bianchi, è stata donata a Palazzo Blu dalla famiglia, per commemorare la volontà del padre, appassionato di arte, che desiderava vederla esposta in una prestigiosa sede museale cittadina.
Inserito insieme ad alcuni pezzi provenienti dalla collezione Simoneschi, la tela è all’interno della dimora arredata. «Un quadro che restituisce l’immagine di Napoleone, del suo mito nel passaggio straordinario da simbolo della Francia, del nuovo Stato, a eroe in quanto uomo - commenta Stefano Renzoni, storico dell’arte -. Il condottiero pur in un momento di sconfitta, impavido e non curante della mina ai piedi del suo cavallo inorridito, si mostra fiero e temerario».
L’opera di Chini, artista molto attivo a Pisa e tra i maggiori esponenti dell’arte applicata, è un paravento a quattro pannelli, databile 1914-15 circa. Di ispirazione orientale, esprime tutta la passione e il fascino che l’autore prova per il motivo dell’acqua. «Il capolavoro dell’artista ci ha dato l’occasione di allestire un’apposita sala, all’interno della residenza signorile del piano nobile del Palazzo - spiega Maria Chiara Favilla, responsabile della collezione permanente di Palazzo Blu - dove abbiamo deciso di accompagnarlo con altri dipinti del periodo. Una novità che rianima lo stesso museo, un’occasione per fare un tributo ad un grande artista del ‘900, ma anche ad altri protagonisti di quel momento, come Bellonzio, Ciompi delle Notti, Vittorino, Pizzarello e Bartolini». Già richiesto per una mostra a Rovigo, il paravento rimarrà a Palazzo Blu fino alla prima metà di settembre di quest’anno. –
Giulia Serni
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