Sicurezza
Geografia e storia i “miracoli” della tecnologia
PISA. È il più importante convegno internazionale degli ultimi anni dedicato all’uso delle più avanzate tecnologie di sistemi informativi geografici applicati alla ricerca storica, e porta all’Università di Pisa, da oggi a venerdì, i più grandi studiosi di questo tema a livello mondiale.
La ricostruzione virtuale dei paesaggi scomparsi, anche in 3D. La riproposizione di attività manifatturiere, commerciali e agricole. Il contrasto al rischio idrogeologico, la salvaguardia idrica, la realizzazione di atlanti storici. Sono solo alcune delle applicazioni delle nuove tecnologie cartografiche che verranno anticipate al convegno, promosso da una rete di atenei internazionali che vede coinvolte l’Università di Brasilia, l’Università Nova di Lisbona e l’Università di Lancaster. Perché Pisa? Perché la Regione Toscana si presenta come uno degli enti più avanzati del nostro Paese, come dimostrato dal progetto di digitalizzazione del Catasto Leopoldino ottocentesco, e di raccolta della toponomastica storica, entrambi disponibili online; progetti a cui hanno partecipato le tre università regionali di Pisa, Siena e Firenze.
A confrontarsi sulle ultime novità del campo saranno i massimi esperti di diversi settori disciplinari. Come Ian Gregory, professore alla Lancaster University, pioniere di questi studi, che apre il convegno stamani alle ore 9 presso l’Auditorium di Lungarno Sonnino a Pisa. —
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