Gioco
Ora sono i giochi di Bonnie Woody, Buzz e gli altri tornano in pista scatenati
ROMA. Sembrava che la storia del cowboy Woody, l’astronauta Buzz Lightyear e tutti gli altri scatenati giocattoli della saga della Pixar/Disney dovesse concludersi con “Toy Story 3”. Invece a 24 anni dal primo film, il racconto continua con la piccola Bonnie, che ha avuto in dono i giochi dall’ormai 17enne Andy, alla fine del precedente capitolo. In “Toy story 4” di Josh Cooley, in sala da mercoledì prossimo, si fondono comicità, ritmo da slapstick, a un percorso di crescita sia per la bimba che per i suoi giocattoli, a cominciare da Woody.
Tra le new entry è centrale quella del nuovo preferito, Forky (ha la voce di Luca Laurenti), forchetta di plastica in crisi d’identità, perché trasformata in giocattolo da Bonnie all’asilo. E ci sono ritorni potenti nel segno del pink power come quello dell’ex contadinella di porcellana Bo Peep, diventata una guerriera alla Wonder Woman. Il film prende la forma di una action comedy on the road ricca di momenti emotivi intensi. Ciò grazie anche a nuovi incontri, come quelli con la bambola anni’50, Gabby Gabby, che non ha mai avuto una bambina da fare felice, e lo spericolato ma traumatizzato motociclista anni ‘70 Duke Caboom: in inglese lo doppia Keanu Reeves, in italiano Corrado Guzzanti.
Per il pubblico italiano questo è il primo film della serie senza Fabrizio Frizzi come voce di Woody; ora c’è Angelo Maggi, doppiatore italiano di Tom Hanks, voce originale del personaggio. E al conduttore hanno reso omaggio due compagni d’avventura del primo film, Massimo Dapporto (voce di Buzz Lightyear) e Riccardo Cocciante, interprete italiano di “Hai un amico in me” dal brano di Randy Newman, “You’ve got a friend in me”.
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