Toscana
Malbacco: chiare, dolci, gelide acque. In Versilia il bagno lontano dal mare
Tra Seravezza e Camaiore due sentieri portano ai paradisi balneabilisotto le cascate, tra rocce e alberi
Quando la colonnina del mercurio inizia ad alzarsi e la ricerca del refrigerio è l’unica missione, niente di meglio di una passeggiata nella natura alla ricerca di tre luoghi incantati dove scorrono acque trasparenti e freddissime protette dal verde e dalla confusione delle spiagge. In Toscana sono tante le scelte tra laghi, fiumi, torrenti, cascate.
Rimaniamo nel nord della regione: nel comune di Seravezza un sentiero non troppo faticoso conduce alle Cascate di Malbacco, un vero angolo di paradiso con acque turchesi e verdi. Raggiungerle non è un’impresa così ardua: lasciato il parcheggio una strada in discesa si perde tra gli alberi costeggiando il fiume Serra, sicuramente nella bella stagione anche se la vegetazione è rigogliosa sarete in grado di riconoscerlo perché percorso da molti turisti, fino ad arrivare al Pozzo della Madonna, una piscina naturale alta circa dieci metri, meta agognata da escursionisti e vacanzieri che amano camminare e non hanno paura di affrontare acque gelide. La pozza è sormontata da una cascata con il suo invitante scivolo, la cui sommità è raggiungibile con una serie di corde. I più coraggiosi si lanciano in tuffi spericolati, ma occorre fare attenzione e indossare una muta da surf e scarpette per non incorrere in spiacevoli graffi.
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Oltre il Pozzo della Madonna, continuando a scendere altre piccole polle naturali aspettano i più intrepidi. Un altro luogo pieno di magia e frescura è la valle di Candalla poco lontano da Camaiore seguendo la via nuova fino all’Osteria Candalla. Da lì un sentiero si snoda nel fitto del bosco e la voce allegra del torrente invade lo spazio. Una camminata di una ventina di minuti vi farà scoprire la splendida gola con le sue pareti di roccia, prova per arrampicatori esperti che qui spesso si danno appuntamento, e tante sono le cascate e le vasche naturali che nel corso dei millenni si sono formate. L’acqua è splendida e anche in questo caso freddissima, quindi attenzione a tuffarsi di getto. Da segnalare lungo il percorso che tagliando il bosco arriva fino al paesino di Casoli, sono gli affascinanti ruderi di vecchi mulini e antichi opifici tra i quali si possono riconoscere anche gli ingranaggi dei macchinari.
Una terza possibilità sono i bagni lungo i massi del fiume Frigido, questa volta ci spostiamo in provincia di Massa Carrara in direzione Gaudine. Sono tante le famiglie con bambini che scelgono l’acqua fresca e cristallina del fiume con i suoi grandi sassi come alternativa al mare, soprattutto nelle giornate più calde in cui le spiagge sono sovraffollate e trovare un posto per l’auto diventa un’ardua impresa.
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