Sicurezza
“Per amor del cielo”, solstizio d’estate con Bobo Rondelli in Fortezza Vecchia
Livorno, il cantautore il 21 giugno festeggia i 10 anni dall’uscita del suo disco. Sarà in tv nei Delitti del BarLume e poi in tour con gli Ottavo Padiglione
LIVORNO. Solstizio d’estate con Bobo Rondelli. Quando il sole raggiungerà il suo punto di declinazione massima e sarà quindi la giornata più lunga dell’anno varrà la pena alzare lo sguardo e cantare “Per Amor del Cielo”. Soprattutto se lo si farà nella cornice della Fortezza Vecchia, dove il cantautore livornese si esibirà per festeggiare i 10 anni del disco che ha segnato indelebilmente la sua carriera artistica. L’appuntamento è per venerdì 21 giugno alle 21.30 (ingresso a 18 euro+ diritto di prevendita, biglietti online su circuito Vivaticket) con lo spettacolo che torna a gran richiesta dopo i due sold out registrati a metà maggio al Nuovo Teatro delle Commedie. Sarà un estate in fermento per Bobo, che nel frattempo è alle prese con il set cinematografico per la sua parte nella serie Tv “I delitti del BarLume”, quindi partirà a breve in giro per l’Italia anche con il nuovo tour degli Ottavo Padiglione, mentre il 23 luglio uscirà per Mondadori la sua autobiografia.
Il 21 giugno in Fortezza Vecchia Bobo sarà accompagnato da Stive Lunardi al violino e Claudio Laucci al pianoforte; insieme, riproporranno integralmente l’album “Per Amor del Cielo”, uscito nel 2009 e capace di decretare la consacrazione dello chansonnier labronico tra i grandi della musica d’autore italiana. L’intero album sarà nuovamente arrangiato in una veste più nuda e intima, ma Bobo farà anche le canzoni più importanti del suo repertorio, in una versione speciale.«Sarà uno spettacolo – afferma il cantautore – in cui esprimerò il mio lato più intimo, ma anche quello più teatrale e cabarettistico, tra brano più impegnati e altri a sfondo satirico».
Che significato ha quel disco per Bobo 10 anni dopo? «È un album fatto di canzoni sull’amore, e l’amore non ha età. Perciò lo sento ancora attuale e sono felice di riproporlo nella mia città». Poi lo spettacolo sarà a Milano il 1° luglio e in altre piazze durante un’estate che vedrà Bobo Rondelli in tour con gli Ottavo Padiglione (prima data il 27 giugno al Campi Beer Fest di Campi Bisenzio). «Quello sarà un concerto più rock ed esplosivo, per mantenersi giovani. Porterò sul palco tutti i brani migliori degli Ottavo Padiglione e saremo in formazione completa con membri di Snaporaz e Virginiana Miller: Valerio Fantozzi al basso, Matteo Pastorelli alla chitarra, Simone Padovani alla batteria e Claudio Laucci alle tastiere».
In questi giorni, invece, Bobo è stato all’Isola d’Elba (Marciana Marina) per girare la sua parte nella serie tv di Sky Cinema “I delitti del BarLume”. «Interpreto la parte di un artista che vive con sua madre e non ha una lira in tasca. Uno che ha picchiato la testa». Un po’ come la sua canzone “Ho picchiato la testa”, tra le hit della sua carriera che, insieme alla sua vita sarà raccontata nel libro che uscirà il 23 luglio per Mondadori. «È arrivato al momento giusto – dice Bobo - È stata intensa e anche dolorosa, perché ho dovuto scavare nel mio passato. Tiro le somme della mia vita finora e faccio pensieri sul mondo. Il titolo è esattamente l’ultima frase che mi ha detto mio padre Fernando prima di morire: una persona severa, che ha vissuto la guerra in modo prepotente e quindi faceva fatica a esternare i suoi sentimenti. Fu così anche in punto di morte». E Livorno come ne esce nel libro? «Come la città che vanta più ironia in Italia, ma che culturalmente potrebbe essere più avanti in quanto a mentalità e spirito di accoglienza. Alla fine il mondo è di tutti».
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