Il Tirreno

Le nozze rombanti di Irene ed Enrico: al matrimonio a bordo dell'auto da rally

Gianni Tacchi
Le nozze rombanti di Irene ed Enrico: al matrimonio a bordo dell'auto da rally

Livorno, lei 25 anni pilota, lui 30 ferroviere: la fatidica proposta  in uno striscione appeso prima del traguardo di una corsa

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LIVORNO. È arrivata in Comune con la sua auto da rally, una Mitsubishi Lancer Evo X, riuscendo così a legare la grande passione sportiva e uno dei giorni più belli della sua vita. La rallista Irene Bubola, 25 anni, livornese, protagonista in diverse gare del territorio insieme al padre Giancarlo, si è unita in matrimonio con Enrico Corsi, 30 anni appena compiuti, ferroviere e grandissimo tifoso del Livorno Calcio. Una cerimonia a tutto gas – che si è celebrata lo scorso sabato –, con il servizio fotografico negli angoli più affascinanti della nostra città, dal quartiere della Venezia allo scacchiere della Terrazza Mascagni, per finire poi con la cena in un ristorante affacciato sul mare di Quercianella.

IL MATRIMONIO

«Il rally fa parte della mia vita e della mia famiglia – racconta Bubola – e ovviamente non poteva mancare in un giorno del genere, un giorno così importante per me». E anche la proposta di matrimonio di Corsi era arrivata durante una gara di rally della 25enne, con uno striscione esposto in occasione dello Slalom di Guardistallo, classica gara che si svolge sulle colline pisane, dello scorso anno. «Una sorpresa, non me l’aspettavo – confessa Irene Bubola dopo il matrimonio – è stato un momento davvero emozionante, anche se in realtà avevamo parlato del matrimonio qualche settimana prima. Lo striscione? È stato un gesto che non dimenticherò mai, Enrico si è davvero superato».

VIAGGIO DI NOZZE E RALLY

Adesso i due coniugi livornesi sono in viaggio di nozze: prima un lungo giro in Giappone, da Tokyo a Kyoto, poi la Thailandia e qualche giorno al mare, in particolare nella splendida isola Ko Samui. E al ritorno sarà già tempo di rally, con una serie di appuntamenti già fissati nel calendario. Sì, perché Irene fa parte del team Grt e da cinque anni – a bordo della Mitsubishi bianca con inserti verdi e neri – fa coppia fissa con il padre Giancarlo, titolare di un’officina in via Cimarosa e capace di trasmettere l’amore per le auto alla figlia: Giancarlo ha tagliato il traguardo delle 200 gare in carriera, nel frattempo Irene ha iniziato a gareggiare anche al volante. Ed Enrico è sempre al suo fianco.
 

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